Mezz’ombra, nuovo videoclip per gli Aymara

Il 22 Aprile 2022 è stato pubblicato “Mezz’ombra”, il nuovo singolo e videoclip degli Aymara.

Un singolo dal sapore di rinascita costruito su ritmi incalzanti per uscire dal silenzio, dalla mezz’ombra, dall’assenza di musica “senza la quale la vita sarebbe un errore”. Dopo due anni dalla pubblicazione dell’omonimo album, gli Aymara si rilanciano ritrovando quel pubblico che li aveva ben accolti con l’uscita del primo singolo “Il demonio è arrivato primo”!

Link e contatti:
https://www.facebook.com/aymaraofficial
https://gasterecords.bandcamp.com/album/aymara

Carlo Pinchetti, live al Centro Sulè

E’ il 04 Dicembre 2021, dopo un paio di fotografie e una breve conversazione Carlo Pinchetti si esibisce al Centro Sulè ad Agrate Brianza accompagnato dalla sua chitarra e da una manciata di canzoni del suo disco e dei progetti Lowinsky e Finistère, con l’aggiunta di un paio di cover di Johnny Thunders e Big Star.

La serata prosegue alla grande, Carlo si racconta fra un brano e l’altro, il pubblico si sente coinvolto ed il concerto viene registrato, poi mixato e poi il Live al Centro Sulè verrà pubblicato il 14 Aprile del 2022, ad un anno esatto dall’uscita del suo primo disco solista “Una Meravigliosa Bugia”

Tracklist:
1. Lacrime
2. Fuori di me
3. Pronti alla rivolta
4. Recriminare
5. Thirteen
6. Seppuku
7. You can’t put your arms around a memory

facebook.com/carlopinchetti/
carlopinchetti.bandcamp.com

Live!!Music for Emergency

I CRANCY CROCK nel 2022 festeggiano venticinque anni da Punk-Rockers e, parallelamente alla composizione del nuovo disco, pubblicheranno alcuni live che hanno segnato la loro storia.
Il 21 Marzo 2022, ad un anno esatto da “Ci vuol partecipazione – Live@Bergamo Strange Festival”, è stato pubblicato su tutte le principali piattaforme digitali LIVE!!MUSIC FOR EMERGENCY: un album live contenente undici brani registrati durante il concerto del 14 Luglio 2011 in apertura a Marky Ramone’s Blitzkrieg tenutosi al Festival Music for Emergency di Cenate Sotto (BG) e masterizzati al Crancy Studio da Dario Campana.

L’uscita è supportata dalle inseparabili etichette indipendenti Gasterecords e Samoan Records e l’artwork della copertina è un collage di immagini disegnato da Dario Campana che raccoglie le grafiche dei primi tre dischi e che catapulta la band alle prime produzioni ma che conferma di essere sempre rimasta fedele al punk rock!

TRACKLIST
1. Intro
2. Facce tristi (Live)
3. Bravo (Live)
4. Big Time (Live)
5. Vecchio (Live)
6. La tua fine (Live)
7. Johnny (Live)
8. Cosa pensavi? (Live)
9. Amo Bernarda (Live)
10. Non Con Noi (Live)
11. Partecipazione (Live)

http://www.crancycrock.it
https://gasterecords.bandcamp.com/album/live-music-for-emergency

Del nostro abbraccio ostinato in questa crepa in fondo al mare, Track-by-Track

“Del nostro abbraccio ostinato in questa crepa in fondo al mare” è stato pubblicato il 10.10.2020. In questo articolo ci viene raccontato direttamente da Manuel degli ZiDima, brano per brano, protagonista per protagonista.

Il nostro ultimo disco “Del nostro abbraccio ostinato in questa crepa in fondo al mare”racconta le storie di 7 persone con cui siamo entrati in contatto in questi ultimi anni, ed è per questo che abbiamo deciso di intitolare ogni canzone con il nome del protagonista della vicenda raccontata. Sono storie spesso estreme e liberatorie, ma in cui ci piace quantomeno percepire una sorta di riscatto finale, indipendentemente dalle conseguenze che ogni scelta comporta.

VALE
Il primo brano “ Vale ” da questo punto di vista è decisamente emblematico. E’
l’apriscatole del disco, ne annuncia con veemenza le tematiche. Si manifesta con la
voce che urla una delle frasi più conosciute della musica leggera italiana, quell’
“Arrivederci amore ciao” cantato da Caterina Caselli nel lontano 1970. E’ ovviamente
una delle tante citazioni esplicite presenti nell’album. Anche la nostra canzone parla
di un addio, che per quanto possa essere doloroso o perfino tragico (“soffocarsi da
sè” – “moriresti per me?”), rivendica una battaglia fatta e vissuta insieme.
Incancellabile. Indipendentemente dall’esito finale. Vale è una delle ragazze del
centro sociale Foa Boccaccio di Monza. La sua storia, la storia di quel posto e di
questi moderni combattenti che abbiamo conosciuto e frequentato per anni, ci ha
emozionato e confortato. E lo stesso videoclip, realizzato proprio dai ragazzi del
Boccaccio, è da intendersi come un doveroso omaggio a loro e alle loro battaglie.


“Arrivederci amore ciao, ognuno ha la sua battaglia e un conto aperto con il destino
Arrivederci amore ciao, ognuno ha la sua tragedia e la nasconde sotto un cuscino
come se potesse un giorno soffocarsi da sé
ogni notte chiede alla sua luna: “moriresti per me?”
Arrivederci amore ciao, tireremo giù il cielo una volta per tutte
Arrivederci amore ciao, brinderemo ai combattenti
comunque sia andata o andrà nessun inchino finale”

CHIARA
Anche Chiara è una mia carissima conoscenza, per quanto non ci si veda da
qualche anno. Peraltro non ho ancora la certezza che lei abbia capito di essere la
Chiara di questa canzone… Ad ogni modo, il testo è un invito all’abbandono, anzi un
elogio alla capacità di abbandonarsi. Lei lo ha fatto, con grande coraggio. Ha
cambiato completamente vita per non dover più scontrarsi con gli equilibri forzati di
un compromesso. E non importa di chi siano le colpe, quali le circostanze. “Sangue e
vetro” almeno per lei sono alle spalle. Adesso me la immagino ballare sbronza,
meravigliosa, irriverente, libera
.

“Aveva ragione Chiara
ci si annulla sempre per compiacere qualcun altro
lunedì merda, martedì pioggia, mercoledì morte
poi riprendiamo a corteggiare un fallimento
ma tu vuoi solo spogliarti di tutto
e ballare sbronza fino a svenire
e sussurri “ogni cosa avrà il suo addio.
ma faremo di tutto per non lasciargli anche questa soddisfazione”.
Prenditi il lusso di un gesto estremo adesso
non è colpa mia / sangue e vetro
Portiamo a spasso i sintomi
di chi ha ingoiato spine e dissipato attese
qualcosa che ci sorprenda, qualcuno che ci contenga
poi riprendiamo a maledire le circostanze
la nostra sola urgenza adesso è quella di smarrirci
abbandonare trame, scuse, aspettative
danziamo inquieti come ombre irriverenti al declino
e andiamo via da qui senza bisogno di dare più alcuna giustificazione
Prenditi il lusso di un gesto estremo adesso
non è colpa mia / sangue e vetro”

EMME
Emme è il nostro rigurgito antifascista. Emme sta per Manuel costretto a rivendicare
il disprezzo più totale e viscerale per questi “sciacalli e disumani” al potere, quando
sono sempre più frequenti i distinguo, le posizioni ambigue e le indulgenze (anche da
parte di storici o sedicenti intellettuali). Emme sta per il nome dell’ex ministro
dell’interno di questo povero Paese che si vantava di respingere e far morire in mare
i migranti. Emme sta per il più celebre dittatore finito a sventolare a testa in giù in un
piazzale. Emme è una parentesi. E’ uno sfogo di bile. E’ un monito. Una presa di
posizione. Netta. Marcata. Ancora evidentemente necessaria.

“Non vi sopporto più sciacalli e disumani
rivendico il disprezzo che da sempre vi ho portato
qui nessuno ha perdonato, né mai dimenticato
e aspetto di vedervi sventolare in giù a Loreto
come sventoli da appeso?
Non vi sopporto più ambigui ed indulgenti
nostalgici del cazzo che inneggiate alla bandiera
alla patria, alla galera, alla caccia alla frontiera
lasciarvi appesi in piazza è sempre l’unica maniera
come sventoli da appeso?”

ANNA K.
Anna K. invece è soprattutto una canzone d’amore. Il testo contiene la frase che dà
il titolo al disco. E la prima strofa è tratta da un brano dei The Death Of Anna Karina
(“Così che non potranno più prenderci”), scritto da Giulio Bursi e pubblicato nel 2011.
Giulio che ho ovviamente contattato e che mi ha dato il via libera per usare quelle
parole, su cui intanto avevo cucito addosso un’altra storia. Il titolo è quindi un
omaggio a questa band. Che ho seguito con passione per anni. Sullo sfondo
sicuramente c’è un’immagine che mi porto dietro da tempo, ed è quella di alcuni
ragazzi abbracciati di notte sul tetto di un centro sociale milanese durante uno
sgombero (la bottiglieria occupata, ottobre 2010) . La canzone racconta di questo
gesto sfacciato, magnifico, romantico e minaccioso. Che poi abbiamo voluto
riprendere anche nella copertina disegnata magistralmente da Antonio Foglia.


“Di tutto quello che è stato o non è stato dato​
di questa vita passata senza aspettare una tregua
di te che hai solo un ricordo e su ci scrivi tempesta
del nostro abbraccio ostinato in questa crepa in fondo al mare
Ci faremo trovare pronti amore
all’ombra di quello che non resta
così che non potranno più prenderci
quando tutto sarà fatto o finito
pure che non ci inseguano
li avremo staccati all’origine
Ci faremo trovare in piedi comunque
nonostante le fughe, le rese obbligate, gli scenari apocalittici
e tu sarai magnifica
e non avremo senso
così che non potranno più prenderci
Questo c’è, questo c’è tra le viscere
questo c’è: tutto l’odio sepolto davanti a te
Intanto mi preparo per il giorno in cui ti affronterò di nuovo
e non avremo occhi ma sapremo riconoscere il richiamo delle nostre cicatrici
scegli me
scegli ancora me”

ROBY
Roby è l’unica ballad dell’album, impreziosita anche da un pianoforte e dalla
suggestiva tromba di Emidio Bernardone. E’ costruita sul loop del giro di chitarra di
Roberto. Ricordo di aver scritto il testo durante una coda in tangenziale. una mattina
mentre cercavo di arrivare al lavoro. Più la coda si allungava, più il testo si
accorciava. Alla fine è rimasta solo la parte sopravvissuta all’ingorgo. Roby quindi
parla di Roberto e del nostro rapporto, di questa storia che dura da ormai 20 anni.
Qualche curiosità: il “piatto di lame” citato nel testo fa riferimento alla copertina di un
disco degli Afterhours (“Anche i milanesi ammazzano il sabato”) e le “vendette
scagliate” a una canzone di Cobardes, nostro disco del 2009, che si intitola “Ci
accontentiamo”. L’espressione “Il popolo ha fame” è un’altra citazione, è infatti la
frase che venne attribuita alla regina francese Maria Antonietta (“il popolo ha fame?
che mangino le brioche”). L’avevo anche proposta come titolo del disco. Poi per
fortuna abbiamo scelto altro. E pure la frase “Ci truccheremo al buio in tangenziale”
ha un riferimento personale diretto a me e Roby. Tornavamo a casa dopo un
concerto a Torino e siamo entrati in tangenziale che erano ormai le 6 del mattino. Ho
pensato che se quella mattina fossimo dovuti andare a lavorare avremmo avuto
giusto il tempo di “truccarci in tangenziale”, per fortuna era un giorno festivo e non ci
siamo dovuti presentare alle nostre vite parallele…

“Roby, crollano tutti sul peso degli anni
ma noi sapremo ancora farci male
Roby, le nostre vendette su un piatto di lame
avremo ancora forza per scagliarle
il popolo ha fame
Roby, nessuna infezione si cura da soli
ci truccheremo al buio in tangenziale​
il popolo ha fame”

ZITA
Zita è stata la scintilla che ci ha permesso di seguire questa strada di intitolare le
canzoni con i nomi delle persone. Durante una prova ho chiesto a Bruz, un ragazzo
che spesso passava in sala per ascoltarci, di dare un nome a questa canzone. E lui
mi ha raccontato di Zita, ragazza conosciuta durante un festival techno in Boccaccio
di cui si era innamorato perdutamente. Così ho deciso di cambiare le parole, di
raccontarmi come se io fossi Zita, quindi in prima persona usando il femminile. E ne
è venuto fuori un ritratto di una figura terribilmente sexy, ammaliante, cinica e
vendicativa
.

“Sono viva superfica demoniaca
bolle in vena la mia pena sembrerà leggera
pianto o bacio sopra un altro squarcio
sfogo l’ira che ti attira in questa mia invettiva
Cosa credi che non sappia più farti male?
se ti striscio ti rilascio il mio veleno
così caldo, così amaro, così osceno
se ti striscio ti rilascio il mio veleno
E prendo posto nelle tue ossa
e occupo tutto lo spazio che mi spetta
Dopo tutto quello che ti ho dato non ti devo più niente
dopo tutto quello che ho già dato non devo più niente a nessuno”

PAOLO E ROCCO
Paolo e Rocco sono due persone che ho conosciuto quasi 20 anni fa grazie a
questa cosa di fare musica propria con attitudine Do It Yourself e smisurata
passione. Come spesso succede, i cuori affini una volta che si trovano difficilmente
riescono davvero a perdersi. Con loro e le loro band ho condiviso palchi, emozioni,
ambizioni, tanti momenti felici e spensierati. Poi, privatamente, qualche passaggio di
vita decisamente più critico. Alcune di queste fasi estremamente fragili sono finite nel
testo della canzone. Ho cercato di raccontarle solo dal punto di vista emozionale.
E’ una canzone che parla di scelte. E di conseguenze. E di consapevolezza. Ed è
forse quella di questo disco che più sento vicina e più mi emoziona. Alla fine come
traccia nascosta c’è un dialogo tratto dal film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”
(uscito in Italia con il titolo “Se mi lasci ti cancello”), montato su quello che era l’intro
di Vale. Qualche ascoltatore attento se n’è accorto e l’abbiamo anche premiato. Ci
piaceva l’idea di dare continuità tra la fine e l’inizio del disco, come se queste storie e
queste atmosfere fossero finite in un frullatore e vivessero in un un loop continuo.

“Strappiamo tutti i chiodi
che ci hanno fatto male
e ci lasciamo andare
Ce la farà Paolo
che ha ucciso il senso di colpa e ha fatto ieri il suo primo tatuaggio a 40 anni​
è una frase dei Massimo Volume incastonata nella schiena da scapola a scapola
Ce la farà Rocco
a cui ho mandato per un anno ogni 4 del mese frammenti di una canzone importante
una di quella che ci hanno salvato
perché ammiriamo inutilmente
domandandoci ogni volta quando la vita verrà di nuovo a bussare
particolari presi per la coda
Strappiamo tutti i chiodi
che ci hanno fatto male
lasciamo vuoti i vuoti
e ci lasciamo andare
Stringeremo nei pugni comete
e tutte le scelte in cui non possiamo più credere
nell’intervallo di tempo tra il collasso e l’eccesso
Per quanto ancora suoneremo la stessa canzone?”

Ringraziamo gli ZiDima per averci raccontato tutto l’album in un modo così coinvolgente. Dove potete ascoltare l’intero disco?

https://gasterecords.bandcamp.com/album/del-nostro-abbraccio-ostinato-in-questa-crepa-in-fondo-al-mare

Info e contatti ZiDima

https://www.zidima.it
https://zidima.bandcamp.com

Jackie Brown: senza nessun tipo di condizionamento!

I JACKIE BROWN hanno da poco presentato il loro primo EP Red Line, tre tracce che si mescolano tra punk-rock e hardcore melodico affacciandosi a tratti verso l’indie-rock. In questa intervista raccontano come è nato il loro progetto e come ha preso forma la loro prima uscita discografia.
Buona lettura!

I Jackie Brown nascono nell’estate del 2018 come power trio, poi la band si è allargata a quattro elementi; arrivate da realtà diverse, come è nato questo progetto?
Il progetto nasce tra amici che vogliono rimettersi in gioco, puntando su una band che riunisca i propri ascolti musicali (la musica punk rock su tutti) e le proprie idee sulla vita, sull’amore e sull’umanità in generale. Nasce un punk rock a tratti melodico, che vuole essere diretto e che non ha nessuna paura ad esprimersi!

Jackie Brown fa balzare in testa nell’immediato il lavoro di Tarantino, c’è un motivo particolare legato alla scelta del nome della band?
Ci siamo trovati a inizio percorso a passare in rassegna titoli di canzoni e film famosi per poter dare un nome alla band che, per istinto e naturalezza, non arrivava proprio; Jackie Brown ci è piaciuto sin da subito.

Red Line è un EP composto da tre tracce, durante i vostri live proponete comunque altri brani originali, come nasce un vostro pezzo?
Solitamente ci viene in mente una melodia, cerchiamo di registrarla musicandola con una chitarra o fischiettandola. Teo e Tony scrivono i testi mentre la struttura del pezzo viene fatta totalmente in sala prove, col contributo di tutti (salvo pezzi che escono già fatti a partire da principio, cosa però molto rara)

Nel brano “Non ti fan” parlate di trappole che nascondono la verità, come possiamo non farci catturare da queste trappole?
L’istinto, l’umiltá e la sincerità sono ingredienti che permettono di identificare ed evitare queste trappole disseminate sul nostro percorso; superarle significa vivere una vita libera e reale, senza nessun tipo di condizionamento.

Come vi rapportate e qual è la vostra opinione, come ascoltatori e come musicisti, nei confronti dello streaming musicale?
Suonando comunque musica punk rock, lo streaming musicale è da noi molto apprezzato in quanto ti da modo di esprimerti liberamente e di ritagliarti comunque la tua bella fetta di ascolti e apprezzamenti.

Che musica ascoltano i Jackie Brown? Quanto questi ascolti influenzano i vostri arrangiamenti?
Ci ispiriamo a band come Nofx, Lagwagon, Screeching Weasel, NUFAN, Rancid, Stiff little fingers, Descendents, Comeback Kid, Champions, Iron Chic, I Dalton e, inoltre, a tutte le band punk rock italiane anni ’90 più conosciute: Punkreas, Derozer, Pornoriviste, Skruigners, Impossibili, gli Ignoranti, ma siamo anche aperti a tante influenze che arrivano da fuori.

Cosa pensate delle scena musicale italiana? Consigliereste tre band del panorama underground da ascoltare assolutamente?
Sulla scena musicale italiana constatiamo che ci sia molta limitazione, dal punto di vista delle canzoni; si dovrebbe diffondere tra la gente anche musica più underground, per dare modo di riflettere e per aprire nuove vie di espressione. In fondo vorremmo che tutto torni e diventi come 15-20 anni fa, con la gente che va a vedere i concerti e senza nessuna distinzione tra chi suona e chi ascolta.
Consigliamo assolutamente di ascoltare i DiscoMostro, Sud Disorder e Gli Ultimi, come gruppi underground.

Ora potete sbizzarrirvi: da chi sarebbe composta la vostra band ideale?
Dave Lombardo: batteria
Matt Freeman: Basso, cori
Billie Joe Armstrong: chitarra, voce
Chris Flippin: chitarra, cori

Domanda di rito: quali sono i progetti per il futuro?
Vorremmo chiuderci per un po’ di tempo in sala prove per scrivere nuovi pezzi, abbiamo un LP da incidere.

Ringraziamo i Jackie Brown per l’intervista, potete trovare e ascoltare Red Line attraverso i seguenti link:
https://linktr.ee/JackieBrownprock
https://gasterecords.bandcamp.com/album/red-line

Una meravigliosa bugia, Track-by-Track

Una meravigliosa bugia è il primo disco da solista di Carlo Pinchetti!
Undici canzoni dal tono malinconico e disilluso, ma, allo stesso tempo, cantate in maniera romantica. Carlo le racconta una ad una per farci immergere nel significato di una meravigliosa bugia.

LACRIME
Il nemico è dentro di te, sempre, la rivoluzione è interiore, come la depressione e le più grandi sfide. Per fortuna c’è anche la tastiera di Gigi Giancursi.
“vivi in un sogno che insegui ma sai, poi non si avvererà/sputi quello che vuoi, nessuno piangerà/credi di andare, le gambe son ferme, qualcosa ti trattiene qui/a pensare che a noi nessuno pagherà/sforzi e sangue versato dentro di me, lacrime, lacrime/il tuo nemico già lo conosci, lui vive dentro di te/non pensare che a noi qualcuno pagherà/ sforzi e sangue versato dentro di me lacrime, lacrime”

RECRIMINARE
Il nemico è anche fuori alle volte però, sembrerebbe, soprattutto quando è così facile dimenticare l’empatia 
“siamo qui così vicini, tu sai già che me ne andrò/inutile recriminare anche se poi non passa/il tempo, no, non mi avrà mai/pensami se brucia piano, inventiamoci, ci crederò/inutile recriminare ci divora, sai, il tempo, no, non mi sottraggo ormai/e io ti vorrei e io ti vorrei con me”

FUORI DI ME
Ok che la rivoluzione e la depressione sono interiori, però se mi porti un po’ fuori di me magari respiro
“Può già bastare un giorno andato così/tempo da occupare e una testa nei suoi pensieri/la speranza piano piano brucia e noi beviamo forte, un orologio in mano/portami un po’ fuori di me, portami nel posto in cui vivi, portami un po’ fuori di me, portami un po’ fuori nel sole, non vuoi ma lo fai per me/perso dentro il senso di una giornata a dormire/uso ogni scorta e riserva residua in me/versami un bicchiere presto e beviamo che l’inverno ormai è passato, se vuoi/ sei lì ormai io non ti vedo più”

ZOPPICO
Oh no aspetta, sono tornato dentro di me, ora provo a trascinarmi fuori, zoppico da te
“C’era un’espressione che ricordo, una pace che non c’è più/c’era un’espressione ma non penso se ne andrà mai più/paghiamo tutti insieme questo scotto, non ha più senso dormire/sono ormai due mesi che ci penso, eccomi son pronto a impazzire/ci sei tu e io zoppico da te, ci sei tu ma io piano brucio ormai, nei miei guai/c’erano dei sogni su uno scoglio e gente che non può sentire/aperto, sono entrato, mi hai lasciato/non me ne andrò mai più/nascondo tre chitarre e poco altro, le venderò per scappare/cerco di fuggire ogni senso, è una marcia non più una colpa”

STRADE VUOTE
E adesso che sono uscito dove vado, che qui ci sono strade vuote e fredde? Qual è il senso?
“Strade vuote intorno a me, un giorno freddo inizia/il cuore batte lì, ma lì già da un po’ non si chiede più perché/perché’ siamo qui oh no/mi avevi detto, tu non lasciarti andare e spera nel domani/ma il domani non esiste, non chiedermi perché’/là in mezzo al fuoco brucia un pensiero che non vuole scienza né artificio/si piega su di sé, non chiedermi perché”

SCEGLIE DI ANDARE
Oh poi c’è anche chi decide che tanto non ne vale la pena e piano, naturalmente, scende da questa nave marcia
“Là piano se ne va, ha sopportato già la sua età/scuote piano la sua testa, nella tasca nasconde il suo pensiero/sceglie di andare via di qua/una borsa può bastare, la lama è sempre affilata/perde piano la sua testa, il pensiero ormai non c’è più/sceglie di andare via di qua/lui ormai ha già deciso, la strada non va più seguita/i suoi amici un ricordo negativo, che tanto sparirà/sceglie di andare via di qua”

PEGGIO DI IERI
Quindi, tutto quanto considerato, non si può sperare che le cose vadano meglio, però con qualcuno al fianco per condividere i giorni, ecco, forse…
“Penso a tutto il tempo che è passato/abbracci, scelte fatte e rivolte/ il mondo sa, non capirà/sempre solo noi contro tutti/sarà peggio, peggio di ieri, peggio di ieri/prendo tutto quello che mi spetta/il giorno passa piano, ma ho te accanto/il mondo sa, non capirà”

STARE QUI
Perché in fin dei conti, nonostante tutto, l’istinto ci porta a volere uscire, ma, guarda un po’, ultimamente non sempre è consentito.
“Le due scarpe già allacciate, portami giù/non so se succederà, non so che succederà/con la giacca o senza tu, parlami dai/non sappiamo che sarà, non sappiamo se sarà/ma non va, stare qui, sai, non va stare qui”

MORTA (Poesia di Giulio Pinchetti)
Volevo musicare un pezzo triste dopo l’Ennemi di Baudelaire e, guarda caso, ho scoperto che è esistito un poeta scapigliato con il mio stesso cognome. Ecco fatto
.
“è morta la fanciulla innamorata e il sasso sepolcral ci posa su: la preghiera de’ morti han recitata e i vivi adesso non ci pensan più! Lieve, lieve come un sogno estivo, profumata d’amori, ella spirò: e quel grand’occhio nero e fuggitivo, il tolto amico, nel svanir, cercò: lo cercò lungamente, e non l’affise: l’amor cercò, le rispondea l’avel! Ma quel suo sguardo celestial sorrise forse pensò, ne rivedremo in ciel!”

HERE COMES A REGULAR
Purtroppo non l’ho scritta io questa, bensì il più grande autore di sempre, Paul Westerberg.
“Well a person can work up a mean mean thirst/after a hard day of nothin’ much at all /summer’s passed, it’s too late to cut the grass/there ain’t much to rake anyway in the fall and sometimes I just ain’t in the mood/to take my place in back with the loudmouths/you’re like a picture on the fridge that’s never stocked with food/I used to live at home, now I stay at the house and everybody wants to be special here/they call your name out loud and clear
Here comes a regular/call out your name /here comes a regular
Am I the only one here today? Well a drinkin’ buddy that’s bound to another town/once the police made you go away and even if you’re in the arms of someone’s baby now/I’ll take a great big whiskey to ya anyway/everybody wants to be someone’s here/someone’s gonna show up, never fear
‘Cause here comes a regular/all out your name/here comes a regular
Am I the only one who feels ashamed?Kneeling alongside old Sad Eyes/he says opportunity knocks once then the door slams shut/all I know is I’m sick of everything that my money can buy/the fool who wastes his life, God rest his gutsFirst the lights, then the collar goes up, and the wind begins to blow/turn your back on a pay-you-back, last call first the glass, then the leaves that pass, then comes the snow
ain’t much to rake anyway in the fall”

CREDERE #2
Credo che non serva più respirare, ogni mio riflesso è un dubbio. Canta anche Gigi Giancursi quello che sembra un monito: Quali discorsi ti sei permesso, quanti ne hai fatti fino adesso?
“Credo che non serva più respirare, se penso soltanto al mio lasciar stare/ogni mio riflesso è un dubbio, ogni dubbio crea assuefazione/io non voglio più credere, tutto è strano ormai/ invento un po’ di coraggio, è una falsità/sempre per due, anche per tre/la riva laggiù si nasconde, niente consola quando è estate/io non voglio più credere tutto è strano ormai/quali discorsi ti sei permesso? quanti ne hai fatti fino adesso? che ti è successo, quando è successo? perché ti porti la croce addosso?/non ci provare, vietato l’accesso, lasciati stare, molla l’osso/perfino il cielo si fa grosso, quando conosci il paradosso/io non voglio più credere, tutto è strano ormai/parole e poesie non servono a niente, un velo mi nasconde ogni passo/luci disperse ma vivo nell’ombra/se un caro amico ormai deve andare/io non voglio più credere, tutto è strano ormai”

https://www.facebook.com/carlopinchetti/
https://carlopinchetti.bandcamp.com

T-Rex Squad e citazioni spaziali!

#alladeriva è il secondo EP dei T-Rex Squad ed è stato pubblicato il 26 Novembre 2021.
Arriva dopo l’EP d’esordio #resistiallestinzione del Febbraio 2020.
Il nuovo EP è composto da sei brani che spaziano tra punk rock e hardcore melodico e che sono accompagnati da citazioni e collaborazioni speciali, il tutto è supportato da una corazzata di etichette indipendenti italiane spinte dall’implacabile e mai scontato spirito diy!
I T-Rex Squad con questa intervista ci raccontano come sono nati con l’aggiunta di alcuni dettagli dell’ultimo EP.

Ciao ragazzi, partiamo con la domanda di rito. Chi sono e come nascono i T- Rex squad?
TOM: Ciao!!! Intanto grazie per queste quattro chiacchere,beh, chi sono i T-rex? Sono innanzitutto 4 amici, con passione per la musica e soprattutto voglia di farla,nascono come la più classica delle storie, da una sbronza tra me e Angelo ahahaha…insomma volevamo trovare il modo per continuare a farlo e più spesso e il miglior modo qual è? Fare una Band!!! Poi si sono aggiunti prima Tommy e in fine Vittorio,ed ecco qui i T-Rex Squad…raccontata molto in breve ma più o meno è andata così.
ANGELO: Esatto, questa è la prova che bere fa male, soprattutto quando lo fai con questi ceffi! Scherzi a parte, Volevamo fare sta band per girare l’italia a bere e mangiare, invece la giriamo facendo musica, nella maniera possibile. Abbiamo creato sto progetto quasi per scherzo, e invece nel corso degli anni ha iniziato a suscitare interesse nel pubblico e negli addetti ai lavori. Già #resistiallestinzione al tempo aveva riscosso interesse, ma #alladeriva sta bissando la risposta positiva. 

Nei brani del nuovo EP troviamo delle citazioni a film e altre band anche molto distanti tra loro. Passiamo da “Ritorno al futuro” per arrivare a Tre allegri ragazzi morti e Wretched. Come, o perché, nasce questa cosa? Ci sono altre citazioni che ci siamo persi?
TOM: Diciamo che, intanto non siamo più dei ragazzini,io soprattutto e alcune cose fanno proprio parte della mia/nostra adolescenza,altra cosa,uno di noi è particolarmente “nerd” quindi non possiamo far altro che inserire certe cose,ma vi spiegherà meglio lui…altre citazioni certo che ci sono, vi do un indizio, in copertina..non vi dirò altro sta a voi cercarla, per i lettori invece non vi rimane altro da fare che comprare il disco ahahah.
ANGELO: Ciao, sono il “nerd”, come anticipato da Tom, sono appassionato di Sci-Fi e distopico in generale, in copertina abbiamo inserito un “easter egg” non propriamente evidente, per evitare discussioni di plagio e diritto di autore. Nella stessa “N’Oi Ragazzi” il campione dei rumori “spaziali” deriva da una navetta NASA che non citiamo direttamente, ma ringraziamo il buon Paso dello Studio 73 per aver trovato l’effetto giusto da inserire nel mood del pezzo. Altre citazioni a livello di testo ne esistono pure, quando scrivo faccio spesso riferimenti anche a brani precedenti dei T-Rex stessi e anche alle mie band precedenti. è una cosa che ho sempre fatto e che spero di poter fare sempre 

Dopo le citazioni, parliamo ora delle partecipazioni inserite nell’EP e proposito di questo, con chi vorreste più di tutti fare un featuring? Vi è permesso spararla grossa…
TOM: Volevamo fare qualcosa di diverso rispetto a #RESISTIALLESTINZIONE e quindi abbiamo pensato  di aggiungere qualche collaborazione per cercare di dare “quel tocco” in più a #ALLADERIVA ed è qui che entrano “in campo” Totonno dei Duff e Gabri dei Plakkaggio e 666 entrambi non credo abbiano bisogno di presentazioni e spiegazioni su chi sono,per collaborazioni future chissà ce ne sarebbero molti con cui sarebbe bello collaborare e la lista sarebbe molto lunga, però accettiamo proposte!!!!!
ANGELO: Esatto, volevamo cominciare a far capire che non volevamo essere una meteora (o un asteroide) e rimarcare la nostra presenza nel panorama italiano. I featuring che sogno come cantante, sono una lista infinita, probabilmente l’italiano è un po’ limitante per desiderare un Featuring internazionale, ma sarebbe un sogno avere Greg Attonito dei The Bouncing Souls, oppure Trever Keith dei Face To Face, Ryan Young degli Off With Their Heads e il Professor Graffin dei Bad Religion, restando con i piedi per terra e inerenti con l’italiano, mi piacerebbe avere: Kaos One, Maurizietto degli Ultimi, Luchino dei Choke Wire o anche Gabriele aka Puccio dei City 493. 

#alladeriva trova la collaborazione di diverse etichette indipendenti sparse per l’Italia, alcune già presenti da #resistiallestinzione, per altre invece si tratta della prima collaborazione, quanto ritenete importante il fattore co-produzione nel vostro progetto?
TOM: Domanda trabocchetto? Siete alla ricerca di lusinghe??? ahahahaha … a parte gli scherzi è una cosa molto importante la collaborazione con i co-produttori perchè ci da la possibilità di rendere concreto il nostro lavoro,di portarlo in giro e di farci avere anche un po’ di visibilità in più e soprattutto vedere che non siamo gli unici a credere in questo progetto che pur essendo nato per scherzo sta funzionando e di questo ne siamo contentissimi, quindi un grazie enorme a voi e tutti gli altri coinvolti in questa cosa,grazie, grazie davvero!! 
ANGELO: La co-produzione, permette la visibilità del disco e ci da possibilità di farlo arrivare un po’ ovunque, sia in digitale che in fisico. E allo stesso tempo, ci da modo di girare in Italia a suonare, bere birrette e mangiare le tipicità locali, ahahahah, che io e Tom abbiamo stilato una lista di pietanze da degustare lungo lo stivale. 

Come è il vostro rapporto (come band e come ascoltatori) con lo streaming?
TOM: Come tutti cerchiamo di adattarci a questi “tempi moderni”, ormai gli ascolti generali si fanno tutti così anche se a me personalmente piace molto di più l’ascolto da supporto fisico quindi cd o vinile che sia.
ANGELO: Il supporto fisico è secondo me, altrettanto importante, ma la diffusione si è spostata sul web. Come le radio stesse, che ascoltiamo sempre di più in Streaming! 

Ci consigliate 3 band/artisti che ritenete meritevoli nel panorama underground odierno?
ANGELO: Nell’ultimo anno abbiamo ascoltato roba nuova in italiano e non, ci piacciono i City 493 con Acque Immobili, degli Scheletri il loro Ossa Rotte e infine The Ammonoids con Survivors of the K-T Boundary. Ma avremmo una lista infinita.

Classica domanda di chiusura: quali saranno le prossime tappe dei T-Rex SQUAD?
TOM: Le prossime tappe sono sicuramente portare in giro #ALLADERIVA, abbiamo già un po’ di date in programma e siamo in continuo aggiornamento cercheremo di girare per tutto lo stivale per quanto ci sarà possibile, in più stiamo già scrivendo cose nuove, insomma la T-Rex Squad non è di certo ferma!!!ANGELO: Suonare il più possibile ovunque e portare in giro il disco anche grazie al supporto dei nostri co-produttori. E continuare con la scrittura di nuovi brani. 

Ringraziamo i T-Rex Squad per la bella intervista e la grande collaborazione

Info e contatti:
Facebook: https://www.facebook.com/trexsquad666/
Instagram: https://www.instagram.com/trexsquad69/
Bandcamp: https://t-rexsquad.bandcamp.com/releases
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzJtKSsoG97VQdoEgRQT2oA

Christmas time in the countryside

Christmas time in the countryside è uno split creato da artisti legati all’etichetta indipendente Gasterecords, nasce da una festa per essere una festa.
Ci sono tre cantautori, una band punk rock, un super ospite, anzi due, ed un nuovo progetto che sta per nascere. Sei brani diversi accompagnati ognuno da un videoclip, alcuni inediti, altri arrangiati per l’occasione, legati dal filo conduttore del Natale, visto e vissuto da diversi punti di vista e raccontato con diversi colori e sfumature.

Lo split, disponibile dal 20 Dicembre 2021, è scaricabile gratuitamente dalla pagina Bandcamp di Gasterecords: 
https://gasterecords.bandcamp.com/album/christmas-time-in-the-countryside

Track list:
• Carlo Pinchetti – Sei Giorni (al compleanno di Paul Westerberg) 
• Piccoli Bigfoot – Palle di Natale (live)
• Gigi Giancursi & Orlando Manfredi – Glammy Xmas
• Crancy Crock feat Dellino Farmer – Johnny Natale
• Logan Laugelli – Il problema del Natale 2021
• Whitey Morfina – Christmas time in the countryside

Carlo Pinchetti – Sei Giorni (al compleanno di Paul Westerberg)
Paul Westerberg nasce il 31 Dicembre 1959, con i Replacements è stato campione dell’underground degli anni 80 grazie al suo power-pop. Questa è una band che Carlo ha nel cuore e, a sei giorni dal compleanno di Paul, si guarda intorno e si perde nei pensieri, in fin dei conti è Natale, o forse no.

Piccoli Bigfoot – Le palle di Natale (live)
Cercare la felicità in qualcosa di materiale senza essere ricambiati. Ridiamo per non piangere o piangiamo per non ridere??

Gigi Giancursi & Orlando Manfredi – Glammy Xmas
Glam XMas è una celebrazione del genere glam, o glamorous. Quella versione seducente e patinata del rock, che coinvolse David Bowie, Marc Bolan & T.Rex, Roxy Music e Slade, ha rappresentato un vero fenomeno sociale. Due cantautori e chitarristi di chiara fama, sotto il nome collettivo di Gigi Giancursi, Orlando Manfredi & Dudes, ne ripercorrono la storia con amorevole infedeltà e spirito libertario.

Crancy Crock feat Dellino Farmer – Johnny Natale
Johnny è un personaggio presente fin dalle prime produzioni della band ed in questo nuovo capitolo si trasforma in un Babbo Natale che nasconde nel sacco esaltanti doni. Le sue vicende sono raccontate nel video diretto con grande maestria da Luca Rossoni.

Logan Laugelli – Il problema del Natale 2021
Problema del Natale è un brano scritto da Logan almeno dieci anni fa ma è più che mai attuale, pubblicato in due versioni differenti prima di questa, volutamente scarna.
Il tema natalizio fa da cornice alla melanconia, al quasi senso di colpa per non poter fare di più perché tutti stiano meglio. Anche nel nostro piccolo escludiamo il più debole, in questo caso lasciando fuori il cane, invece di approfittare del suo amore incondizionato. Siamo anche liberi di credere alle nostre sciocchezze, come sta accadendo proprio adesso, durante le decine di manifestazioni contro cose sempre più futili, rispetto alle manifestazioni non fatte per cause molto più nobili.

Whitey Morfina – Christmas time in the countryside
Un brano che nasce come idea di bonus track, scritto a quattro mani, suonato a sei mani e cantato a due voci per uscire da quella zona di comfort che spesso spegne la mente. Una filastrocca dal sapore punk per eterni bambini!

Mangiadischi! Il Festival delle etichette indipendenti

Ink Club, in collaborazione con Tumulto e Gasterecords, presentano MANGIADISCHI, Il festival delle etichette indipendenti e delle distro.
MANGIADISCHI è un festival il cui obiettivo è rilanciare la musica (realmente) indipendente, tre giorni di banchetti con esposizioni, spazio ascolto e soprattutto… concerti!

Ecco il programma del festival che si svolgerà dal 10 al 12 Dicembre:
VENERDI’ 10 – Apertura ore 19
Live dalle 22.00 LE MUFFE + I TRENI / DjSet UPSTAIRS
Spazio espositivo etichette + sala ascolto

SABATO 11 – Apertura ore 17.30
Live dalle 22.00 ZIDIMA + JACKIE BROWN / 
DjSet PIER TUMULTO & FRANZ BARCELLA
Spazio espositivo etichette + sala ascolto

DOMENICA 12 – Apertura ore 16
Live dalle 18.00 MASSILANCIASASSI + CLAUDIA BUZZETTI & THE HOOTENANNY
Spazio espositivo etichette + sala ascolto

Durante il festival sarà presente la stazione radio di Ink Club Radio che intervisterà band ed etichette presenti nella tre giorni di condivisione di musica indipendente e supporto “do it your self”!

Le etichette e distro presenti con i propri spazi espositivi saranno:

Tumulto, Gasterecords, Moquette Records, La Stalla Domestica, Edonè Dischi, Wild Honey Records, I Dischi del Minollo, Dynamic and Economic Sound Records, Upstairs e Ink Bazar.

Il festival sarà accompagnato della compilation MANGIADISCHI – VOLUME 01 scaricabile gratuitamente dal profilo Bandcamp di Gasterecords.

La compilation raccoglie i brani delle band supportate dalle etichette presenti al Festival: 

  • Zidima – Anna K.
  • Massilanciasassi – La pomata della strega
  • Le Muffe – Ragazzo Beat
  • Mike Sun – Madera
  • TreniTreniTreni – 没有别致 (no chic)
  • Lady Ubuntu – Epoca stupida e feroce
  • Aymara – Schiaffi in faccia
  • Carlo Pinchetti – Zoppico
  • Potage – Tutta Jugoslavia suona il rock’n’roll
  • Il Re Tarantola – I nipoti i fiori
  • Oneiros way – Immersion
  • Rebelde – Fermare il tempo

Link Compilation:
https://gasterecords.bandcamp.com/album/mangiadischi

Il festival si svolgerà all’Ink Club, in via Carducci 4b a Bergamo.

Link Evento: https://fb.me/e/2us2zZyCP

I Jackie Brown presentano Red Line

RED LINE è l’EP d’esordio dei JACKIE BROWN, punk rock band della provincia di Bergamo.
L’EP è composto da tre tracce caratterizzate da voce e suoni in puro stile punk rock cantato in italiano, è stato registrato e masterizzato da Francesco James Dini presso il 1901 Studio di Alzano Lombardo (Bergamo) ed è disponibile in vinile 7” e nei principali store digitali a partire dal 04 Dicembre 2021.

Il tempo delle mele, il singolo che anticipa l’uscita dell’EP, è stato pubblicato il 24 Giugno 2021 con il supporto di Ruggero Delcuratolo di Professional Punkers.

TRACKLIST
1. Il tempo delle mele
2. Non ti fan
3. Sonata

Jackie Brown nascono nell’estate del 2018 dalle ceneri dimezzate dei “Sensa”, band punk rock bergamasca attiva alla fine degli anni 90. Con Tony alla chitarra, Gigi alla batteria e Teo al basso iniziano a produrre i primi inediti, facendo convogliare le proprie varie influenze musicali in un sound esplosivo e coinvolgente che spazia dall’HC punk al punk rock californiano, fino allo street punk. Nell’estate del 2021 il trio decide di allargarsi; T eo passa alla chitarra, lasciando così il posto all’esperto bassista Bertu.

Credits EP:
Artista : Jackie Brown
Titolo : Red Line
Genere: Punk Rock
Durata : 8′ 16″
Registrazione, mix e master: Francesco James Dini presso il 1901 Studio
Descrizione : Vinile 7″
Distribuzione: Jackie Brown e Gasterecords
Anno : 2021

Link e contatti:
https://linktr.ee/JackieBrownprock
https://gasterecords.bandcamp.com/album/red-line

#alladeriva: il nuovo EP dei T-Rex Squad

#alladeriva è il secondo EP dei T-Rex Squad ed è stato pubblicato il 26 Novembre 2021.
Arriva dopo l’EP d’esordio #resistiallestinzione del Febbraio 2020.
Il nuovo EP è composto da sei brani che spaziano tra punk rock e hardcore melodico e che sono accompagnati da citazioni e collaborazioni speciali, il tutto è supportato da una corazzata di etichette indipendenti italiane spinte dall’implacabile e mai scontato spirito diy!

Tracklist:
01. Pericolo
02. Fine/Inizio
03. #Ansiangelo
04. Guerra
05. Progetto Dino
06. N’Oi Ragazzi

I T-Rex Squad nascono nei primi mesi del 2019 dall’unione di membri provenienti da diverse realtà della scena punk-hardcore italiana e gravitano tra Bologna, Ferrara e Castelfidardo.

L’EP #alladeriva è stato anticipato dal singolo “Guerra“, il cui videoclip ufficiale è stato supportato da Scatti Vorticosi Records e registrato allo Studio 73 di Ravenna da Riccardo “Paso” Pasini tra Giugno e Luglio 2021; riprese, editing e montaggio video a cura di Giuseppe “Bepi” Garau e Giacomo “Josh” Giorgi.

Artista : T-Rex Squad
Titolo : #alladeriva
Genere: Punk rock
Durata : 12′ 28″
Descrizione : CD Digipack
Etichette: Duff Records, Scatti Vorticosi, Last Decay, Arrosti Records, Rumagna Sgroza Records, Charles Records, Born Strong Distro, Castelfidardo Hardcore Crew, Contreversy Records, Gasterecords, Dinomite Records
Anno : 2021

LOGAN LAUGELLI & CARLO PINCHETTI PRESENTANO LUCKY NUMBER NINE

Oggi, 07 Ottobre 2021, è stata pubblicata la prima collaborazione tra i due cantautori indie Logan Laugelli e Carlo Pinchetti: la cover di Lucky Number Nine, brano dei The Moldy Peaches e grande classico del mondo indie e anti-folk dei primi 2000.
Il videoclip fumettisco che accompagna il brano è stato curato egregiamente e completamente dallo stesso Logan ed è disponibile in anteprima in questa pagina.

Questa collaborazione legata dalla passione per i lavori di Adam Green (frontman insieme a Kimya Dawson della band newyorchese) che accomuna i due amici, è nata da Logan che, dopo aver pubblicato lo scorso Dicembre l’album Fregare il Tempo, ha coinvolto Carlo, dopo l’uscita del suo album Una Meravigliosa Bugia, per registrare e pubblicare la cover a vent’anni esatti dalla prima uscita.

Il brano è disponibile dal 07 Ottobre sul profilo Bandcamp di Logan LaugellI:
https://loganlaugelli.bandcamp.com/track/lucky-number-nine-the-moldy-peaches-cover

Dove trovare Logan e Carlo?
https://www.facebook.com/loganlaugellimusic
https://loganlaugelli.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/carlopinchetti
https://carlopinchetti.bandcamp.com/