Crancy Crock – Johnny Natale (2019)

I Crancy Crock sono nati nel lontano 1997, suonano punk rock con testi in italiano, hanno all’attivo cinque album e, dopo “Crancy Crock” (2002), “…nOn cOn Noi”(2006), “Il gioco delle palle”(2010), “Moderno Medioevo” (2014), “Nuovi eVenti” (2017), presentano il nuovo singolo “Johnny Natale” con la partecipazione del rapper bresciano Dellino Farmer.

Johnny è un personaggio presente fin dalle prime produzioni della band ed in questo nuovo capitolo si trasforma in un Babbo Natale che nasconde nel sacco esaltanti doni.
Le sue vicende sono raccontate nel video diretto con grande maestria da Luca Rossoni.

Il singolo prodotto dai Crancy Crock, supportato dalla Gasterecords e registrato al Crancy Studio da Dario Campana, sarà disponibile in formato digitale dal 23 Dicembre 2019.

Video “Johnny Natale”: https://www.youtube.com/watch?v=jG3g8qfl4h4&t=124s

Link:
Sito web: https://www.crancycrock.it
Facebook: https://www.facebook.com/crancycrock
Instagram: https://www.instagram.com/crancycrock
YouTube: https://www.youtube.com/user/crancycrock

Ink Club Session

Ink Club Session è il nuovo format dedicato alla musica dal vivo di Ink Club radio.
Con questo format vogliamo presentarvi diversi musicisti catturando una loro piccola esibizione live (audio e video), ospitati nelle numerose locations che il nostro amato club ci offre.
La prima puntata è dedicata al cantautore Mike Orange, buon ascolto.

Link trasmissione: https://www.mixcloud.com/InkClubRadio/ink-club-session-1/
Link video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLRwObls9iPaBz0bGwhrL3XNLombvsnCaG

Domestic Goat Party

Domestic Goat Party nasce come regalo per trasformarsi in un concerto in casa che mischia elettronica, indie pop e rock.
Domestic Goat Party si festeggi ala domenica pomeriggio come ai tempi delle medie, con amici, musica e l’aggiunta di cocktail, ovviamente il tutto con immensa qualità.

Musica live con:

  • Sartoria Volume, da Brescia col giusto cattivo gusto. Quasi Pop, Quasi Indie, Quasi Alternative
  • Bestbefore, accordi minori per mondi migliori.

DjSet con Dottri.
Cocktail con Andrea Andrew.

Il Mulino Music Festival, immagini e parole

A fine giugno la Gasterecords ha partecipato e supportato “IL MULINO MUSIC FESTIVAL 2019 – True Music For True People!”, festival organizzato dal Gotama Studio ed il Mulino di Palosco.

Il festival ha regalato tre giornate all’insegna della musica originale e indipendente ricca di punk, blues, post rock e cantautorato.

Pronti via, il festival è stato inaugurato dall’ “one-two-three-four” dei Riccobellis supportati dai cambi di ritmo HC dei LineOut e gli Slang Poor Kids con il loro Punk Hardcore.

La seconda serata è stata variegata di generi, dal duo post-rock “basso-batteria” dei Scimmiacane al blues del duo Big Hands and Barefoot, dal trio biellese carico di suoni e dalla voce accattivante degli Electric Ballroom per poi concludere con lo swing punk e il ritmo saltellante dei Tijuana Horror Club.

La serata di chiusura ha visto l’avvicendarsi di band locali folk-rock-punk come Piccoli Bigfoot, Otso e Le Madri Degli Orfani che hanno poi lasciato spazio alle sonorità funk-soul del dj Chemi che ha concluso il festival alla grande facendo divertire tutta la gente presente.

In tutto questo abbiamo fatto qualche scatto, partecipato con distro e merchandising ed abbiamo presentato il primo numero de “La Gasterata”, la fanzine dell’etichetta.

Abbiamo poi deciso di fare due chiacchere con Pier del Gotama Studio, che per questo giro ha tolto la veste gasteriana ed indossato quella di organizzatore, per raccontarci il Mulino Music Festival in tre semplici domande:  

– Come e perché nasce l’idea del Mulino Music Festival?
L’idea del festival nasce nel 2018,  circa due mesi di distanza dalla prima edizione dell’evento stesso. Da anni mi occupo del service audio luci degli eventi del locale e da altrettanti anni organizzo li un po’ di serate durante il periodo estivo al fine di dare spazio a formazioni emergenti di quasi ogni genere che abbiano inediti da proporre. Con la prima edizione lo staff del Mulino mi ha dato la possibilità di organizzare 3 giornate improntate sulla stessa filosofia.
L’obiettivo era quello di dimostrare che si può uscire dalle logiche ormai troppo comuni nei festival e negli eventi di oggi, con nomi di richiamo perché di moda come i generi proposti. Abbiamo puntato tutto sulla semplicità, genuinità e sulle nicchie, creando un evento modesto che ha offerto musica per chi cerca qualcosa di diverso.

– Come è avvenuta la scelta della line up?
Mi sono imposto un format definito: venerdì sera Punk e derivati, sabato sera Blues, Rock, Stoner e la domenica cerco di variare ogni anno. Suonando e lavorando nel settore, ho avuto modo di conoscere un sacco di band e la mia scelta della Line up parte da qui: persone che conosco, dalla giusta attitudine e che ho apprezzato musicalmente, a prescindere dal genere. Non valuto proposte di booking o bado alle pagliacciate di questi tempi tipo like sui social, visualizzazioni YouTube o hashtag inutili.
Cerco inoltre di coinvolgere altre realtà per dare spazio anche ad altre forme d’arte e aggregazione che supporto. Quest’anno per esempio c’è stata la mostra e il live art di Wild Side Tattoo, il mercatino del libro di Kuma e lo stand della Gasterecords.

– Quali sono i festival che hanno ispirato la nascita del Mulino Music Festival?
Potrei fare un bel po di nomi di eventi molto belli organizzati da persone veramente in gamba (che spero non molliamo mai!), ma sono convinto che  la scelta di organizzare questo festival in questo modo non venga solo dal loro esempio, ma dalla necessità di voler fare qualcosa di davvero alternativo e più sincero, fregandosene delle mode, delle tendenze, dell’immagine ecc.
Lontano dalle mode e dalle tendenze, il palco del Mulino Music Festival propone dieci formazioni della scena underground per tutti i gusti, dai più movimentati derivati del Blues come il Rock’n’roll e lo Stoner alle diverse incarnazioni del Punk, passando per le infinite contaminazioni dell’alternative rock.

Ringraziamo Pier e il Mulino Music Festival con l’augurio di rivederci alla prossima edizione.

Continuate a seguire la pagina del Mulino Music Festival che ne vedrete delle belle!
https://www.facebook.com/mulinomusicfestival/

A presto dalla Gasterecords

Goat Party Vol.03 – IL NUMERO PERFETTO

Goat Party Vol.03 – IL NUMERO PERFETTO in prima visione il 31.08.2019, location: ol Mulì di Palosco.

Attori protagonisti:
AKARI, giovani eroi locali dall’anima rockettara.
ANTEFATTI, punk-rock da Terni, power trio senza compromessi che usa la musica non per mangiare ma per digerire una vita aspettando un dessert. Trama: Goat party è una serie di eventi ideati da una capretta che, nella sua veste semplice e divertente, racconta uno stralcio della scena punk-rock nostrana e non solo.

Con la partecipazione speciale di Gasterecords, Gotama Studio, Ol Mulì – Il Mulino

Inner Call?

Inner Call, Question Mark’s debut album, is arrived in Italy.
Here follow some questions from Gasterecords to present the new album.
Have a nice reading.

Inner Call, l’album di debutto dei Question Mark, è arrivato in Italia.
Ecco alcune domande della Gasterecords per presentare il nuovo album.
Buona lettura.

  1. Question Mark’s album is just arrived in Italy, would you like to introduce yourself and your project to our readers?
    We are a melodic skatepunk band from the center of the Netherlands and we are a group of four friends who have been playing music most of our lives. Timothy (guitar), Martin (guitar) and Dave (drums/vocals) have a history of playing music together since high school and Mathijs (bass) has joined the party around 2017, when we were ready to get serious.
    Martin has founded the band back in the day and he now writes all the lyrics and lays the groundwork for our music. From there on, everyone pitches in by bringing their creativity to the table until we’re all satisfied with the result.
  2. What are your reference of current and old Dutch bands?
    Some personal favorites would include Undeclinable and Backfire, as far as Dutch bands go. Obviously not really the same style as us, but we all have a pretty broad taste and can appreciate all sorts of music.
  3. Which bands inspired you during the recording of the album?
    We grew up with melodic punk bands like No use for a name, Good riddance, Avail,
    Lagwagon, Strung out and many others, but some of us are also into hardcore bands like Sick Of It All and all kinds of metal including the Galactic Cowboys. So you might encounter some elements of that as well.
  4. What’s behind the title “Inner Call”?
    It has sort of a double meaning, and like a lot of our lyrics they are open to interpretation: you could always give your own meaning to it. For ourselves it is about our ‘Inner Call’ to make music, and to do the things we like to do of course!
    The more serious meaning of the title comes from the title track itself; the social unrest in this world at this moment, the rise of populists and extreme judgment from every side.
  5. The new album is a very intense record: how were the lyrics born?
    Most of the inspiration is drawn from life, as our own personal experiences shape us. We’ve (: Martin ;P) tried to make a mix of serious subjects concerning the world we live in and our societies. But there are also some more personal songs on the record dealing with anxiety and insecurity like “Scurvy” and “Chronophobia”.
  6. In terms of live concert and collaborations, how is your local scene?
    Considering skatepunk or punk in general, we live in the center of nothing in our country.
    There are practically no bands that play a similar style, but when you move a little bit
    north and south, there are a lot of cool bands in our country right now and we try to play shows with them as much as we can.
    We also like to bring in international bands when we get the chance, for example when we played with Disordine (IT), Mute (CA) and We Come In Pieces (IRE).
  7. Last question, in addition to tour for the album, do you already scheduled other projects?
    Right now we’re mostly focused on playing as much shows as possible and on promoting our debut album. Even so, we’re always busy writing and we’ve already got a couple of new songs in the making.
    In terms of show we’re on a bit of a summer break, because most of the venues in our
    country are closed during this time, but in September we’ll be supporting Dead district for their EP release!
    We are also working on rounding up some other shows after that. We think it’s important to keep playing even when the supply is a bit scarce. One of our future goals is to set up a tour in Europe to broaden our audience and bring awareness to our music. We’ll probably include Italy to the list, so hopefully see you guys soon!
  1. Siete una band nuova in Italia, volete presentarvi e presentare il progetto ai nostri lettori?
    Siamo una band dal centro dei Paesi Bassi che suona skatepunk melodico e siamo un gruppo di 4 amici che ha passato la maggior tempo delle proprie vite a suonare. Timothy (chitarra), Martin (chitarra) e Dave (batteria/voce) suonavano insieme sin dalle superiori e Mathijs (basso) si è unito al gruppo nel 2017, quando eravamo pronti a far sul serio.
    Martin è il fondatore della band, scrive tutti i testi e pone le basi per la nostra musica. Da questa base, tutti apportano il loro contributo fino a che non siamo tutti soddisfatti del lavoro.

  2. Quali sono i vostri punti di riferimento e quali sono i nomi dell’attuale e passata scena musicale olandese?
    Alcuni tra i preferiti, per quanto riguarda gruppi Olandesi, sono band come Undeclinable e Backfire. Ovviamente non è proprio lo stesso nostro stile, ma abbiamo gusti abbastanza ampi e apprezziamo molti generi musicali.

  3. Quali band vi hanno ispirato durante la registrazione del disco?
    Siamo cresciuti ascoltando punk band melodiche come No Use For a Name, Good Riddance, Avail, Lagwagon, Strung Out e molti altri, ma alcuni di noi sono anche fan di hardcore band come Sick Of It All e band metal come Galactic Cowboys, quindi potresti sentire influenze di questi generi.

  4. Perché un titolo come “Inner Call”?
    Ha un doppio significato e, come molti dei nostri testi possono essere aperti a più interpretazioni a cui tu stesso potresti dare la tua. Per noi è la nostra “Chiamata Interiore” a fare musica e fare tutto ciò che ci piace.
    Un significato più serio del titolo viene dalla stessa title track; i disordini sociali in questo mondo in questo momento, l’ascesa del populismo e il giudizio estremo da ogni parte.

  5. Il vostro è un disco molto intenso: come sono nati i testi?
    La maggiore ispirazione viene dalla vita, come le nostre esperienze personali ci hanno formato. Abbiamo cercato di mixare vari argomenti che hanno a che fare con il mondo in cui viviamo e le nostre società. Ci sono però anche canzoni più personali che riguardano ansia e insicurezza come “Scurvy” e “ Chronophobia”.

  6. Dal punto di vista live e collaborazioni come si presenta la scena che vi circonda?
    Considerando il punk o lo skatepunk in generale, viviamo al centro del nulla.
    Non ci sono praticamente band che suonino un genere simile, ma se ci muoviamo un po’ verso nord o verso sud, ci sono un sacco di band valide nel nostro paese al momento con cui proviamo a suonare ogni volta che possiamo.
    Ci piace anche portare band internazionali quando ne abbiamo la possibilità, per esempio come quando abbiamo suonato con Disordine (IT), Mute (CA) e We come in pieces (IRE).

  7. Domanda di chiusura, oltre al tour di presentazione del disco, avete già altre progetti in mente?
    Proprio ora siamo stati occupati a suonare il maggior numero di concerti possibili per promuovere l’album. Inoltre, siamo impegnati nella scrittura di nuovo materiale e abbiamo già un paio di pezzi nuovi in cantiere.
    Per i concerti al momento ci sarà una pausa estiva, la maggior parte dei locali qui è chiusa in questo periodo, ma in settembre saremo di supporto ai Dead District per il concerto di release del loro EP.
    Stiamo anche lavorando per pianificare le prossime date. Crediamo che sia importante continuare a suonare anche se le possibilità sono scarse.
    Uno dei nostri prossimi obiettivi è quello di organizzare un tour Europeo per ampliare il nostro pubblico e dare un senso alla nostra musica.
    Probabilmente includeremo l’Italia nella lista, speriamo di vederci presto!

Goat Part Vol.02 – Love Bazza Fest

La seconda puntata del Goat Party andrà in scena Sabato 03 Agosto.

Dopo la puntata pilota facciamo un salto nel passato, esattamente al 15 giugno del 1989, giorno della pubblicazione di Bleach dei Nirvana.

La trama di questa seconda puntata intitolata LOVE BAZZA FEST si intreccia tra rivisitazioni della band statunitense e l’originalità dei brani degli attori protagonisti.

Attori protagonisti:

– Logan Laugelli Official, cantautore dall’anima punk accompagnato dalla chitarra e dall’armonica.

– The bluesdocter, quintetto blues dalle sfumature country rock.

Trama:

Goat party è una serie di eventi ideati da una capretta che, nella sua veste semplice e divertente, racconta uno stralcio della scena punk-rock nostrana e non solo.

Con la partecipazione speciale di Gasterecords, Gotama Studio & Ol Mulì – Il Mulino.

Link evento:

https://www.facebook.com/events/453939622110060/?ti=ia

QUESTION MARK – Inner Call

Question Marks are Dutch and represent the first international Gasterecords collaboration. They play punk skate, their debut album called “Inner Call” is composed by fifteen fast songs influenced by bands like Lagwagon and Good Riddance.

I Question Mark sono olandesi e rappresentano la prima collaborazione internazionale della Gasterecords. Suonano skate punk, il loro disco d’esordio dal titolo “Inner Call” è composto da quindici tracce veloci e influenzate da band come Lagwagon e Good Riddance.

Track list:

  1. Brickwall
  2. Hierarchy
  3. Wasted Time
  4. Fail To Rise
  5. Back From The Dead
  6. Vultures
  7. Moving South
  8. Inner Call
  9. Scurvy
  10. Leave Them Behind
  11. Chronophobia
  12. Overcome
  13. Ring Trapped
  14. Stuck On Repeat
  15. Industry

Artist : Question Mark
Title : Inner Call
Genre: Skate punk
Lenght : 48′ 15″
Description : Lp
Packaging : Digipack
Label: No Compromise Recordings, Gasterecords
Distribution: Question Mark, Gasterecords
Release date : June 29, 2019

Line up:
Drums/Vocals – Dave Zand Scholten
Bass guitar – Mathijs Vijge
Lead guitar – Timothy Keppler
Guitar/backing vocals- Martin Kroeze

Contacts:
www.facebook.com/questionmarkskatepunk
https://questionmark3.bandcamp.com/

Il Mulino Music Festival 2019

Gasterecords è lieta di annunciare la partecipazione a “IL MULINO MUSIC FESTIVAL 2019 – True Music For True People!”, festival organizzato dal Gotama Studio ed il Mulino di Palosco.

Tornano le tre giornate all’insegna della musica live originale e indipendente dai più disparati generi e derivati.

Lontano dalle mode e dalle tendenze, il palco del Mulino Music Festival propone dieci formazioni della scena undergound per tutti i gusti, dai più movimentati derivati del Blues come il Rock’n’roll e lo Stoner alle diverse incarnazioni del Punk, passando per le infinite contaminazioni dell’alternative rock.

Venerdì 28 Giugno sarà una serata all’insegna del punk rock e dell’ “one-two-three-four” dei Riccobellis supportati dai LineOut e gli Slang Poor Kids.

Sabato 29 Giugno, sarà una serata variegata di generi tra lo swing punk dei Tijuana Horror Club, il blues dei Big Hands and Barefoot e degli Electric Ballroom e il post rock dei Scimmiacane.

Domenica 30 Giugno si chiuderà tra le sonorità funk-soul del dj Chemi e quelle folk-rock-punk nostrane di Piccoli Bigfoot, Otso e Le Madri Degli Orfani.

Oltre ai concerti, bar, cucina, stands, esposizioni artistiche e live performance a cura di Wild Side Tattoo, Gasterecords, Resur.action clothing e Kuma (Volontari della Cultura) che proporrà l’evento nell’evento “Kiss my Book” per leggere e trovare un buon libro mentre si ascolta ottima musica.

Ovviamente il tutto ad ingresso libero.

Link evento: https://m.facebook.com/events/277671059808258?ti=ia

Video promo: https://youtu.be/rvsBeNT2CnY

Dan on the moon live al Goat Party Vol.01

Gasterecords presenta -musicadalvivo- con il live acustico di Dan On The Moon e la sua “This is your life” a Ol Mulì.
Dan on the moon, amante della musica cantautorale italiana e della musica folk americana, arriva da Monza nel ruolo dell’artista solitario vestito da punk-rocker ed ha aperto e scaldato la serata del Goat Party Vol.01.

Consigliamo di seguirlo:
https://www.facebook.com/danonthemoon1/