Le Madri degli Orfani tra Anni Dieci e un Nuovo Mondo

Gasterecords ha incontrato Le Madri degli Orfani alla presentazione del doppio singolo “Anni Dieci/Un Nuovo Mondo” per farsi raccontare la nuova uscita della band formata da Logan Laugelli (voce e chitarra), Andrea Manenti (voce e chitarra), Paolo Finazzi (basso) e Veronica Massaro (Batteria).
Le Madri degli orfani festeggiano i dieci anni di carriera e con questo nuovo lavoro, presentato allo Starci di Osio Sotto, tornano all’autoproduzione rendendo disponibili i due singoli in free download sul proprio sito.
La band con questa intervista svela i dettagli del doppio singolo dal sapore cantautorale e non solo.
Buona lettura.

Prima di entrare nei dettagli di “Anni dieci/Un nuovo mondo”, come siete arrivati a questo doppio singolo?

LOGAN: Tutto è nato abbastanza naturalmente, quando abbiamo deciso di organizzare il concertone dei 10 anni di carriera al Joe Koala. Con l’ingresso di Veronica alla batteria volevamo far capire che ci sarebbe stata una continuazione e che quello non era l’ultimo concerto delle Madri, così abbiamo proposto anche questi due nuovi brani. L’idea di registrarli e pubblicarli è nata altrettanto naturalmente, sempre allo stesso scopo.

Un salto nel passato recente, quanto hanno contribuito il tour in terra francese e la registrazione di “ Largo alla retroguardia” all’Abbey Road di Londra a ciò che Le Madri degli Orfani sono oggi? Ci sono aneddoti che ricordate con piacere relativamente a questo vostro viaggio?

LOGAN: Sicuramente Andrea, Paolo ed io siamo tornati più uniti e tenaci, o almeno è così che mi sento io, dopo un periodo un po’ burrascoso che in qualche modo ha anche coinciso con le date in Francia e le registrazioni a Londra. Gli aneddoti che ricordo con piacere non possono essere pubblicati…

ANDREA: Questo aneddoto dovrebbe bastare… io che pulisco la piscia di Pao in un garage vicino al locale a pochissima distanza da Notre-Dame!

PAOLO: A mia discolpa dico che era veramente impellente e in due non avevamo minimamente visto il bagno. Andrea inoltre è stato incapace di trovare una telecamera per mascherare il misfatto… ma questo mi porta a rimembrare la capacità della guardia ad esser disponibile ed affabile anche se noi eravamo palesemente nel torto! Chiudo con il ricordo di una pizza avanzata la sera prima, mangiata da me e Dario come colazione seduti su un tombino fuori dall’ostello.

La nuova uscita è sensibilmente distante dall’ultima pubblicazione “Amorrandagio”, qual è il background di questo nuovo lavoro?

LOGAN: La composizione in sala prove e le registrazioni in studio di “Amorrandagio” sono state un periodo abbastanza stressante per quanto mi riguarda, per via delle pressioni della casa discografica. Questo nuovo lavoro è il frutto di una voglia di indipendenza necessaria, obbligatoria quasi.

ANDREA: Stavolta abbiamo scelto di far tutto come volevamo noi, quindi presa diretta ed un sound che mescoli al meglio le nostre passioni più grandi (il cantautorato e il punk dopo il punk, quello di “London Calling” o dei Libertines per capirci).

Un doppio singolo registrato in presa diretta in un pomeriggio, in uno studio diverso dalle ultime produzioni ma che vi aveva già incontrato per “Nani e Ballerine”: come sono andate le registrazioni?

LOGAN: Dario lo conosciamo da tantissimo tempo, già tra i nostri primi concerti ci sono aperture di spalla ai suoi Crancy Crock. Ci siamo sempre trovati bene con lui, sia umanamente che professionalmente, sia come fonico live che quando abbiamo registrato, appunto, “Nani e Ballerine”. Ovviamente ci siamo trovati in sintonia anche in questa occasione.

ANDREA: Benissimo! Dario ci conosce e ci capisce… cosa potremmo volere di più?!

Possiamo considerare “Anni Dieci” uno sguardo alla vostra storia e l’epilogo di una particolare esperienza?

LOGAN: “Anni Dieci” è un pezzo che abbiamo scelto come primo singolo appunto per il suo sguardo al passato, con il suo ritmo sincopato e i toni aspri, ma che poteva essere arrangiata secondo i nostri piani futuri, aggiungendo la chitarra acustica e la tastiera. Non so se la vedrei come un epilogo però…

“Un nuovo mondo” possiede quel sapore di ripartenza presumibilmente assimilabile al ritorno all’autoproduzione, ci sono fattori che hanno portato a questa scelta?

ANDREA: “Un nuovo mondo” è un brano a cui tengo molto. Parla della fine di una relazione, la quale mi ha portato a guardarmi dentro e a scoprire così un animo scisso: quale migliore colla della musica? È quindi sì una ripartenza, ma direi più che altro a livello emotivo.

Tralasciando l’attuale mainstream, come si è evoluta la scena sotterranea e cosa è cambiato in voi in questi dieci anni?

LOGAN: Della scena sotterranea di 10 anni fa mi sa che siamo rimasti solo noi o quasi! Conosco qualche nuova band e qualcosa di interessante c’è, noto che sono tornati i cantautori o comunque i menestrelli chitarra/voce e questo mi fa piacere, perché forse stanno uscendo dall’ ”orario aperitivo”.

ANDREA: Condivido con Logan la sensazione che molti fra i protagonisti della “scena bergamasca” di un decennio fa sono spariti oppure si sono evoluti in altro. Ciò non toglie che qualcosa di bello stia succedendo… ed ultimamente sto persino ricominciando a sentire delle chitarre!

Quattro album, alcuni singoli e un ep, avete mai provato a confrontare le vostre produzioni tra loro?

LOGAN: Suonando sempre scalette che ripropongono una sorta di “best of” è un po’ difficile fare distinzioni, anche perché non siamo di quelli che cambiano suono ad ogni canzone, quindi il risultato è piuttosto omogeneo. Se ci dovessimo mettere ad ascoltare i dischi uno in fila all’altro sicuramente le differenze sarebbero palesi.

ANDREA: Credo che i nostri dischi raccontino una storia: la nostra. Personalmente trovo quindi sì differenze, ma in quanto in quel determinato periodo eravamo noi ad essere un poco diversi da prima o da ora. Ciò non toglie però che noti soprattutto omogeneità… in fin dei conti sono tutti figli nostri.

PAOLO: Essendo subentrato come esecutore a metà della storia delle Madri, giustamente ho dovuto rielaborare tutto il pregresso che avevo come ascoltatore e mi sono ascoltato in fila tutti i lavori varie volte per studiarne i pezzi. Posso dire che è una continua evoluzione con un’anima in comune, senza mai dimenticare cosa si è stati.

Classica domanda di chiusura: oltre ai vari concerti, qual è la futura visione de Le Madri degli Orfani? Prossimi progetti?

LOGAN: Sicuramente un album, ma ci vogliamo prendere tutto il tempo necessario, senza fretta. Sul fronte live abbiamo qualche data estiva tra Bergamo, Brescia e Milano che annunceremo a breve e poi chissà!

ANDREA: Rock’n’Roll, Rock’n’Roll e ancora Rock’n’Roll!!!

PAOLO: Continuare a piacervi o almeno provarci!

Gasterecords ringrazia Le Madri degli Orfani, seguiteli sul loro sito!
https://lemadridegliorfani.com

GOAT PARTY VOL.01

La prima puntata del Goat Party è pronta è verrà presentata venerdì 31 Maggio 2019 al Mulino di Palosco.

Attori protagonisti:
– Dan On The Moon – Acoustic Singer,Songwriter da Monza nel ruolo dell’artista solitario vestito da punk-rocker.
– Castrol da Cremona, 15W40 motor oil per garantire una protezione ottimale della scena rock’n’roll.
– I Colpi da Bergamo come narratori di una trama in cui nessun più suona.

Trama:
Goat party è una serie di eventi ideati da una capretta che, nella sua veste semplice e divertente, racconta uno stralcio della scena punk-rock nostrana.

Con la partecipazione speciale di Gasterecords, Gotama Studio, Ol Mulì – Il Mulino e Il Mulino Music Festival

LINK EVENTO https://www.facebook.com/events/406291556620583/

Musicattiva@Peschiera 2018

MUSICATTIVA è LIBERA e fiera di presentare la 14 edizione del suo festival.

Crediamo nella musica come strumento di aggregazione e unione delle persone per cui :

SABATO 23 GIUGNO
FESTIVAL DI MUSICATTIVA
(musicattiva@peschiera)

Una sola giornata ricca di concerti, birra, cibo, belle persone.

14.15-14.45 Out of Order
15.00-15.30 I Colpi
15.45-16.15 Open for fun
16.30-17.00 Kill Dafne
17.15-17.45 La Resa della bestia
19.00-19.30 Gài
19.45-20.15 Diskaya
20.30-21.00 Manuel Locatelli
21.15-21.45 The Feralines
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Labradors
Vintage Violence

I Disordine sono ancora in piedi

Disordine LOGO

I DISORDINE sono tornati, con stile e grinta.
Dopo “Basta il pensiero” la Gasterecords, insieme ad altre etichette, supporta la loro nuova uscita dal titolo “Pianosequenza“.
Tra una birra e l’altra hanno deciso di raccontarci nel dettaglio il nuovo disco con questa mini intervista, Gasterecords ringrazia e pubblica!
Buona lettura.

1. “Pianosequenza” arriva cinque anni dopo il vostro ultimo disco, cosa è successo in questo periodo e cosa è cambiato da “Basta il Pensiero”?
In questo lungo periodo, per certi versi, sono successe un sacco di cose… per altri invece non è cambiato granchè!
Dall’uscita di Basta il Pensiero abbiamo suonato in giro il più possibile, arrivando in posti nei quali non eravamo ancora stati e confrontandoci con situazioni nuove e stimolanti, avendo persino, in un qualche occasione, la possibilità di suonare con band che ci hanno ispirato fin da ragazzini.
Tra una data e l’altra abbiamo registrato due nuove canzoni per uno split con i nostri amici Zheros che però purtroppo non ha ancora visto la luce… ma prima o poi arriverà, siamo fiduciosi! Dopodichè non ci siamo buttati subito sulla scritura di altri nuovi pezzi, ci siamo gouduti il perdiodo a pieno.
Poi nuovi riff e nuovi testi hanno iniziato a ronzarci per la testa, abbiamo capito che era giunto il momento di iniziare a pensare a un nuovo album e abbiamo fatto qualcosa che non avevamo mai fatto prima: ci siamo “fermati”: abbiamo scelto di non tenere più concerti fino all’uscita del disco che stavamo preparando. In quasi 13 anni non lo avevamo mai fatto ed è stato strano, ci ha causato fortissime crisi d’astinenza ma ci ha permesso di approcciarci diversamente alla stesura dei pezzi e al lavoro in sala prove. Per la prima volta abbiamo passato quasi un anno esclusivamente in saletta ragionando molto di più sugli arrangiamenti, provando diverse varianti, perfezionando dettagli. Questo è tutto quello che è “cambiato”, per il resto siamo sempre noi: stesso rumore, stessa attitudine, stessa voglia di fare.

2. Qualche mese fa, davanti al bancone di un bar della bassa bergamasca, si discuteva del possibile titolo del vostro nuovo album, come siete arrivati a “Pianosequenza”?
Qualche mese fa il titolo del disco che avevamo appena iniziato a registrare non aveva ancora un nome definitivo, ma “Pianosequenza” era l’idea alla quale eravamo già più affezionati.
Con quella parola si definisce la tecnica cinematografica per la quale non è previsto un montaggio: la telecamera non stacca mai, mostrando lo svolgimento di una scena nella sua interezza, rispettando i tempi della realtà e mantenendo sempre lo stesso punto di vista. E’ stata quasi naturale l’analogia con il nostro percorso: un viaggio iniziato 13 anni fa, ancora in corso, attraverso innumerevoli situazioni e peripezie, affrontato sempre con la stessa passione, intenzione, necessità, impegno.
Nei dischi precedenti il titolo era l’argomento che in fondo, in qualche modo, accumunava tutte le canzoni. Questa volta è un piccola riflessione su ciò che stiamo vivendo da oltre un decennio, senza l’intenzione di voler spegnere la telecamera.

3. Le tracce del disco sono nove, cosa raccontano e quali sono state le influenze nella scrittura dei pezzi?
Le nove tracce (che in origine dovevano essere otto, l’ultima – ma non nella teacklist – è stata composta e direttamente registrata in studio durante l’ultimo giorno di take di batteria) continuano a raccontare di noi, di ciò che scaturisce dalla nostre esperienze, di ciò che viviamo/proviamo/pensiamo. Fondamentalmente le tematiche sono sempre le stesse: il bisogno di spazio e cambiamento, il rifiuto per determinate dinamiche del mondo che ci circonda, quel (non sempre così) leggero e costante senso di disagio/rabbia/estraneità che ci portiamo dentro.
Niente di originale, niente di nuovo.
Semplicemente ciò che ci va o sentiamo il bisogno di esternare a ritmi serrati e volumi elevati, come in moltissimi hanno fatto prima di noi e siamo sicuri moltissimi continueranno a fare.

4. Le registrazioni, effettuate al Gotama Studio, sono state sostanzialmente brevi: come sono stati i giorni in studio? Avete avuto la possibilità di sperimentare?

I giorni delle registrazioni sono stati molto intensi.
Ci siamo divertiti un sacco, ma abbiamo sfruttato fino all’osso ogni minuto passato al Gotama Studio, uscendone quindi davvero provati. Quando abbiamo mandato in stampa il tutto è stato un sollievo.
Non abbiamo sperimentato molto in realtà: avevamo già in testa come volevamo suonasse e siamo contenti di esserci andati abbastanza vicino (si può sempre fare di meglio!).
Volevamo qualcosa che suonasse naturale e con sonorità non troppo “moderne”. La mole della strumentazione analogica che offre il Gotama Studio era dunque l’ideale per raggiungere il nostro scopo.
Niente trigger, meno editing possibile, solo un sacco di take e ore su ore con le orecchie tese e le mani sul banco SSL e sugli outboard dello studio. Siamo piuttosto soddisfatti del risultato e siamo contenti di come suoni sui supporti dove lo abbiamo fatto stampare o pubblicato.

5. Anche per questa uscita ci sono varie coproduzioni, alcune nuove già presenti da “Basta Il Pensiero”, a distanza di cinque anni avete trovato differenze nel panorama DIY?
L’autoproduzione per noi è sempre stata una scelta importante, una questione politica.
Collaborare con etichette DIY significa dare una valenza diversa a quello che stiamo facendo, ovvero slegarci dalle logiche di mercato, dalla concezione di “prodotto”, di “consumo” ma condividendo l’esperienza di un disco o di un tour con persone che hanno la nostra stessa visione del mondo e che portano avanti questo modo di fare con la stessa attitudine.
In questi anni non abbiamo trovato grosse differenze: abbiamo notato con piacere che quasi tutti hanno tenuto duro nonostante le difficoltà che avere una distro attiva comporta (infatti con molti amici del settore non siamo riusciti a lavorare, ma speriamo si riesca al prossimo giro) e abbiamo conosciuto nuove realtà dedite al mondo dell’autoproduzione con le quali non è stato diffcile legare. Cogliamo dunque l’occasione di ringraziare nuovamente la Gasterecords, la Samoan Records, Professional Punkers, Scatti Vorticosi Records, Balckfire Records e la RockOut Fascism!

6. Il nuovo disco è stato presentato il 13 Gennaio al Rockers Pub di Palazzolo, com’è andata?
Al Rockers Pub è stato qualcosa di magico!
Frequentiamo quel locale da oltre quindici anni, lì abbiamo conosciuto un sacco di persone che in un modo o nell’altro hanno partecipato o influito sulla nostra storia, sia a livello personale che di band. Abbiamo sognato di suonarci sin dalla prima volta che siamo entrati ma siamo arrivati tardi: i tempi in cui il Rockers aveva la possibilità di far suonare erano già lontani… Abbiamo quindi apprezzato infinitamente la possibilità dataci dallo staff di fare un eccezione e poter riportare per una sera un concerto tra quelle mura.Disordine rockers
E’ venuta un sacco di gente, tantissimi amici da ovunque (tanti dei quali non vedevamo da un po) e molte facce nuove. Le prime file hanno partecipato come se non fosse previsto un domani, creando fino a metà sala quello che dovrebbe succedere ad ogni concerto punk e HC.
Non avevamo mai visto il Rockers così pieno e così carico, stentavamo a crederci.
Non riusciamo a immaginare una serata migliore per presentare il nuovo album e riprendere a suonare dopo mesi e mesi. Speriamo che il resto delle date siano caratterizate dallo stesso calore.

7. Seguiranno numerose date in giro per l’Italia, come è stato organizzare questo nuovo tour?
Si abbiamo qualche data, per ora solo fino a Maggio, ma presto ne aggiungeremo delle altre, speriamo anche all’estero.
Organizzarlo non è stato semplicissimo considerati gli impegni personali e il periodo che la musica dal vivo sta vivendo in questo paese attualmente. Ma per fortuna c’è chi tiene botta e tra questi un sacco di persone che conosciamo da un po, che ci hanno rivoluto nelle loro situazioni e si sono impegnati per farci suonare in altre. Quindi per i primi round di questo match avremo il piacere di tornare in tanti posti che già ci hanno accolto ma anche di portare il nostro rumore in qualche città per la quale non siamo ancora passati o qualche situazione che non abbiamo ancora conosciuto.

8. Tre Parole per descrivere “Pianosequenza”:
Ancora in piedi.

 

Ecco le date DISORDINE:

13/01 Rockers Pub – Palazzolo S/O (BS)
27/01 Villa Vegan – Milano (MI)
03/02 Arci Blob – Arcore (MB)
10/02 ArciDallò – Castiglione delle Stiviere (MN)
21/02 Decibel – Magenta (MI)
24/02 Arci Camalli – Imperia (IM)
03/03 TBA – Ferrara (FE)
04/03 TBA
16/03 Cantu’ Hc Fest @ Shabba – Cantu’ (CO)
17/03 Joe Koala – Osio Sotto (BG)
23/03 Ricky’s Pub – Padova
21/04 Circolo Mesa – Montecchio Maggiore (VI)
24/04 Rock Out – Cazzago (BS)
12/05 Edonè – Bergamo (BG)

Per info:
https://disordine.bandcamp.com
https://www.facebook.com/disordineofficial/

DISORDINE – Pianosequenza (2018)

Cover Disordine

I Disordine sono tornati, carichi e decisi.
Il nuovo album “Pianosequenza” contiene nove tracce confezionate in sonorità hardcore e punk e testi attuali legati da citazioni azzeccatissime.
Nascono nel 2004 e questo é il loro quarto disco, molto fedele alle uscite precedenti e al pensiero DIY che da sempre li contraddistingue!

Pianosequenza” è stato registrato e mixato da PierPaolo Alessi al Gotama Studio nel Settembre del 2017 e masterizzato da Giovanni Bottoglia all’Indiebox Music Hall il mese seguente.

Il disco è stato presentato il 13 Gennaio 2018 al Rockers di Palazzolo sull’Ogli (BS).

Tracking list :

  1. In mano
  2. Stimolo/Abitudine
  3. Il giorno perfetto
  4. Amaro in bocca
  5. Nessun buona ragione
  6. Ancora in piedi
  7. Il gioco dell’inutile
  8. Come in un film
  9. Il pezzo mancante

 

Artista : Disordine
Titolo : Pianosequenza
Genere: Hardcore
Durata : 18′ 48″
Descrizione : Lp
Confezione : Digipack
Co-produzione: Samoan Records, Professional Punkers, Black Fire Rec, Scatti Vorticosi, Rock Out Fascism, Gasterecords
Anno : 2018

Link utili:
https://disordine.bandcamp.com
https://www.facebook.com/disordineofficial/

Disordine Foto

I nuovi eventi dei Crancy Crock

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Gli amici Crancy Crock continuano a portare in giro “Nuovi eVenti”:

  • 19.01.2018 – Vecchia scuola pub (Palazzolo, BS), con Off Topic e Bad Frog
  • 10.02.2018 – Joe Koala (Osio sotto, BG), con Bad Frog
  • 28.04.2018 – Spazio Ligera (Milano), con Rappresaglia
  • 01.06.2018 – Torneo del palo (Morengo, BG), con Litoral
  • 09.06.2018 – Solidar Rock (Cassano d’adda, MI), con Cornoltis e Vodka Juniors
  • 24.06.2018 – BBC (Bonate sotto, BG), con Cornoltis
  • 12.07.2018 – Fara Rock (Fara Gera d’adda, BG), con Punkreas
  • 04.08.2018 – Ol Mulì (Palosco, BG), con This Fall
  • 14.09.2018 – Sblender Fest (Cassano d’adda, MI), con Baraonda, Mecheros e Subgruppo devasto
  • 06.10.2018 – Ink Club (Bergamo), con L’appeso e Death Riviera

STAY TUNED

Sunday goes acoustic

Mus_3 Dicembre

Musicattiva presenta la rassegna “Sunday goes acoustic” e riparte in veste acustica.
Il tre dicembre duemiladiciassette.

TIA AIROLDI
https://www.facebook.com/tiaairoldiofficial/
Tia Airoldi è sempre stato profondamente affascinato dal cantautorato americano classico e contemporaneo ( da J.Cash e Neil Young a Sufjan Stevens, Elliott Smith e Robin Pecknold) senza dimenticare epici autori internazionali come John Lennon, Jim Morrison, Nick cave, Damon Albarn e Devendra Banhart. Modella e scolpisce il suo sound attraverso la voce – talvolta calda e morbida talvolta struggente e potente – e disegna ballate e ritmi a tempo con il cuore, imbracciando indifferente chitarra elettrica e acustica e altro. Tia Airoldi ha l’ambizione di scrivere canzoni vicino alcuore, per restare col cuore aperto.

VITTORIO PRATOALTO & I NOVA 76
https://nova76.bandcamp.com/
Power trio rock, a tratti vicino a stoner e grunge, a tratti orecchiabile e ballabile. Le canzoni hanno un forte impatto emotivo, hanno tante cose da dire e lo fanno soprattutto con il cuore e la poesia che creano sul palco !

Apertura cancelli dalle ore 18
INGRESSO CHIARAMENTE LIBERO

Cibo-bevande-musica-bellaebruttagente

Link evento: https://www.facebook.com/events/131400257568988/