Inner Call?

Inner Call, Question Mark’s debut album, is arrived in Italy.
Here follow some questions from Gasterecords to present the new album.
Have a nice reading.

Inner Call, l’album di debutto dei Question Mark, è arrivato in Italia.
Ecco alcune domande della Gasterecords per presentare il nuovo album.
Buona lettura.

  1. Question Mark’s album is just arrived in Italy, would you like to introduce yourself and your project to our readers?
    We are a melodic skatepunk band from the center of the Netherlands and we are a group of four friends who have been playing music most of our lives. Timothy (guitar), Martin (guitar) and Dave (drums/vocals) have a history of playing music together since high school and Mathijs (bass) has joined the party around 2017, when we were ready to get serious.
    Martin has founded the band back in the day and he now writes all the lyrics and lays the groundwork for our music. From there on, everyone pitches in by bringing their creativity to the table until we’re all satisfied with the result.
  2. What are your reference of current and old Dutch bands?
    Some personal favorites would include Undeclinable and Backfire, as far as Dutch bands go. Obviously not really the same style as us, but we all have a pretty broad taste and can appreciate all sorts of music.
  3. Which bands inspired you during the recording of the album?
    We grew up with melodic punk bands like No use for a name, Good riddance, Avail,
    Lagwagon, Strung out and many others, but some of us are also into hardcore bands like Sick Of It All and all kinds of metal including the Galactic Cowboys. So you might encounter some elements of that as well.
  4. What’s behind the title “Inner Call”?
    It has sort of a double meaning, and like a lot of our lyrics they are open to interpretation: you could always give your own meaning to it. For ourselves it is about our ‘Inner Call’ to make music, and to do the things we like to do of course!
    The more serious meaning of the title comes from the title track itself; the social unrest in this world at this moment, the rise of populists and extreme judgment from every side.
  5. The new album is a very intense record: how were the lyrics born?
    Most of the inspiration is drawn from life, as our own personal experiences shape us. We’ve (: Martin ;P) tried to make a mix of serious subjects concerning the world we live in and our societies. But there are also some more personal songs on the record dealing with anxiety and insecurity like “Scurvy” and “Chronophobia”.
  6. In terms of live concert and collaborations, how is your local scene?
    Considering skatepunk or punk in general, we live in the center of nothing in our country.
    There are practically no bands that play a similar style, but when you move a little bit
    north and south, there are a lot of cool bands in our country right now and we try to play shows with them as much as we can.
    We also like to bring in international bands when we get the chance, for example when we played with Disordine (IT), Mute (CA) and We Come In Pieces (IRE).
  7. Last question, in addition to tour for the album, do you already scheduled other projects?
    Right now we’re mostly focused on playing as much shows as possible and on promoting our debut album. Even so, we’re always busy writing and we’ve already got a couple of new songs in the making.
    In terms of show we’re on a bit of a summer break, because most of the venues in our
    country are closed during this time, but in September we’ll be supporting Dead district for their EP release!
    We are also working on rounding up some other shows after that. We think it’s important to keep playing even when the supply is a bit scarce. One of our future goals is to set up a tour in Europe to broaden our audience and bring awareness to our music. We’ll probably include Italy to the list, so hopefully see you guys soon!
  1. Siete una band nuova in Italia, volete presentarvi e presentare il progetto ai nostri lettori?
    Siamo una band dal centro dei Paesi Bassi che suona skatepunk melodico e siamo un gruppo di 4 amici che ha passato la maggior tempo delle proprie vite a suonare. Timothy (chitarra), Martin (chitarra) e Dave (batteria/voce) suonavano insieme sin dalle superiori e Mathijs (basso) si è unito al gruppo nel 2017, quando eravamo pronti a far sul serio.
    Martin è il fondatore della band, scrive tutti i testi e pone le basi per la nostra musica. Da questa base, tutti apportano il loro contributo fino a che non siamo tutti soddisfatti del lavoro.

  2. Quali sono i vostri punti di riferimento e quali sono i nomi dell’attuale e passata scena musicale olandese?
    Alcuni tra i preferiti, per quanto riguarda gruppi Olandesi, sono band come Undeclinable e Backfire. Ovviamente non è proprio lo stesso nostro stile, ma abbiamo gusti abbastanza ampi e apprezziamo molti generi musicali.

  3. Quali band vi hanno ispirato durante la registrazione del disco?
    Siamo cresciuti ascoltando punk band melodiche come No Use For a Name, Good Riddance, Avail, Lagwagon, Strung Out e molti altri, ma alcuni di noi sono anche fan di hardcore band come Sick Of It All e band metal come Galactic Cowboys, quindi potresti sentire influenze di questi generi.

  4. Perché un titolo come “Inner Call”?
    Ha un doppio significato e, come molti dei nostri testi possono essere aperti a più interpretazioni a cui tu stesso potresti dare la tua. Per noi è la nostra “Chiamata Interiore” a fare musica e fare tutto ciò che ci piace.
    Un significato più serio del titolo viene dalla stessa title track; i disordini sociali in questo mondo in questo momento, l’ascesa del populismo e il giudizio estremo da ogni parte.

  5. Il vostro è un disco molto intenso: come sono nati i testi?
    La maggiore ispirazione viene dalla vita, come le nostre esperienze personali ci hanno formato. Abbiamo cercato di mixare vari argomenti che hanno a che fare con il mondo in cui viviamo e le nostre società. Ci sono però anche canzoni più personali che riguardano ansia e insicurezza come “Scurvy” e “ Chronophobia”.

  6. Dal punto di vista live e collaborazioni come si presenta la scena che vi circonda?
    Considerando il punk o lo skatepunk in generale, viviamo al centro del nulla.
    Non ci sono praticamente band che suonino un genere simile, ma se ci muoviamo un po’ verso nord o verso sud, ci sono un sacco di band valide nel nostro paese al momento con cui proviamo a suonare ogni volta che possiamo.
    Ci piace anche portare band internazionali quando ne abbiamo la possibilità, per esempio come quando abbiamo suonato con Disordine (IT), Mute (CA) e We come in pieces (IRE).

  7. Domanda di chiusura, oltre al tour di presentazione del disco, avete già altre progetti in mente?
    Proprio ora siamo stati occupati a suonare il maggior numero di concerti possibili per promuovere l’album. Inoltre, siamo impegnati nella scrittura di nuovo materiale e abbiamo già un paio di pezzi nuovi in cantiere.
    Per i concerti al momento ci sarà una pausa estiva, la maggior parte dei locali qui è chiusa in questo periodo, ma in settembre saremo di supporto ai Dead District per il concerto di release del loro EP.
    Stiamo anche lavorando per pianificare le prossime date. Crediamo che sia importante continuare a suonare anche se le possibilità sono scarse.
    Uno dei nostri prossimi obiettivi è quello di organizzare un tour Europeo per ampliare il nostro pubblico e dare un senso alla nostra musica.
    Probabilmente includeremo l’Italia nella lista, speriamo di vederci presto!

Goat Part Vol.02 – Love Bazza Fest

La seconda puntata del Goat Party andrà in scena Sabato 03 Agosto.

Dopo la puntata pilota facciamo un salto nel passato, esattamente al 15 giugno del 1989, giorno della pubblicazione di Bleach dei Nirvana.

La trama di questa seconda puntata intitolata LOVE BAZZA FEST si intreccia tra rivisitazioni della band statunitense e l’originalità dei brani degli attori protagonisti.

Attori protagonisti:

– Logan Laugelli Official, cantautore dall’anima punk accompagnato dalla chitarra e dall’armonica.

– The bluesdocter, quintetto blues dalle sfumature country rock.

Trama:

Goat party è una serie di eventi ideati da una capretta che, nella sua veste semplice e divertente, racconta uno stralcio della scena punk-rock nostrana e non solo.

Con la partecipazione speciale di Gasterecords, Gotama Studio & Ol Mulì – Il Mulino.

Link evento:

https://www.facebook.com/events/453939622110060/?ti=ia

QUESTION MARK – Inner Call

Question Marks are Dutch and represent the first international Gasterecords collaboration. They play punk skate, their debut album called “Inner Call” is composed by fifteen fast songs influenced by bands like Lagwagon and Good Riddance.

I Question Mark sono olandesi e rappresentano la prima collaborazione internazionale della Gasterecords. Suonano skate punk, il loro disco d’esordio dal titolo “Inner Call” è composto da quindici tracce veloci e influenzate da band come Lagwagon e Good Riddance.

Track list:

  1. Brickwall
  2. Hierarchy
  3. Wasted Time
  4. Fail To Rise
  5. Back From The Dead
  6. Vultures
  7. Moving South
  8. Inner Call
  9. Scurvy
  10. Leave Them Behind
  11. Chronophobia
  12. Overcome
  13. Ring Trapped
  14. Stuck On Repeat
  15. Industry

Artist : Question Mark
Title : Inner Call
Genre: Skate punk
Lenght : 48′ 15″
Description : Lp
Packaging : Digipack
Label: No Compromise Recordings, Gasterecords
Distribution: Question Mark, Gasterecords
Release date : June 29, 2019

Line up:
Drums/Vocals – Dave Zand Scholten
Bass guitar – Mathijs Vijge
Lead guitar – Timothy Keppler
Guitar/backing vocals- Martin Kroeze

Contacts:
www.facebook.com/questionmarkskatepunk
https://questionmark3.bandcamp.com/

Il Mulino Music Festival 2019

Gasterecords è lieta di annunciare la partecipazione a “IL MULINO MUSIC FESTIVAL 2019 – True Music For True People!”, festival organizzato dal Gotama Studio ed il Mulino di Palosco.

Tornano le tre giornate all’insegna della musica live originale e indipendente dai più disparati generi e derivati.

Lontano dalle mode e dalle tendenze, il palco del Mulino Music Festival propone dieci formazioni della scena undergound per tutti i gusti, dai più movimentati derivati del Blues come il Rock’n’roll e lo Stoner alle diverse incarnazioni del Punk, passando per le infinite contaminazioni dell’alternative rock.

Venerdì 28 Giugno sarà una serata all’insegna del punk rock e dell’ “one-two-three-four” dei Riccobellis supportati dai LineOut e gli Slang Poor Kids.

Sabato 29 Giugno, sarà una serata variegata di generi tra lo swing punk dei Tijuana Horror Club, il blues dei Big Hands and Barefoot e degli Electric Ballroom e il post rock dei Scimmiacane.

Domenica 30 Giugno si chiuderà tra le sonorità funk-soul del dj Chemi e quelle folk-rock-punk nostrane di Piccoli Bigfoot, Otso e Le Madri Degli Orfani.

Oltre ai concerti, bar, cucina, stands, esposizioni artistiche e live performance a cura di Wild Side Tattoo, Gasterecords, Resur.action clothing e Kuma (Volontari della Cultura) che proporrà l’evento nell’evento “Kiss my Book” per leggere e trovare un buon libro mentre si ascolta ottima musica.

Ovviamente il tutto ad ingresso libero.

Link evento: https://m.facebook.com/events/277671059808258?ti=ia

Video promo: https://youtu.be/rvsBeNT2CnY

Dan on the moon live al Goat Party Vol.01

Gasterecords presenta -musicadalvivo- con il live acustico di Dan On The Moon e la sua “This is your life” a Ol Mulì.
Dan on the moon, amante della musica cantautorale italiana e della musica folk americana, arriva da Monza nel ruolo dell’artista solitario vestito da punk-rocker ed ha aperto e scaldato la serata del Goat Party Vol.01.

Consigliamo di seguirlo:
https://www.facebook.com/danonthemoon1/

Le Madri degli Orfani tra Anni Dieci e un Nuovo Mondo

Gasterecords ha incontrato Le Madri degli Orfani alla presentazione del doppio singolo “Anni Dieci/Un Nuovo Mondo” per farsi raccontare la nuova uscita della band formata da Logan Laugelli (voce e chitarra), Andrea Manenti (voce e chitarra), Paolo Finazzi (basso) e Veronica Massaro (Batteria).
Le Madri degli orfani festeggiano i dieci anni di carriera e con questo nuovo lavoro, presentato allo Starci di Osio Sotto, tornano all’autoproduzione rendendo disponibili i due singoli in free download sul proprio sito.
La band con questa intervista svela i dettagli del doppio singolo dal sapore cantautorale e non solo.
Buona lettura.

Prima di entrare nei dettagli di “Anni dieci/Un nuovo mondo”, come siete arrivati a questo doppio singolo?

LOGAN: Tutto è nato abbastanza naturalmente, quando abbiamo deciso di organizzare il concertone dei 10 anni di carriera al Joe Koala. Con l’ingresso di Veronica alla batteria volevamo far capire che ci sarebbe stata una continuazione e che quello non era l’ultimo concerto delle Madri, così abbiamo proposto anche questi due nuovi brani. L’idea di registrarli e pubblicarli è nata altrettanto naturalmente, sempre allo stesso scopo.

Un salto nel passato recente, quanto hanno contribuito il tour in terra francese e la registrazione di “ Largo alla retroguardia” all’Abbey Road di Londra a ciò che Le Madri degli Orfani sono oggi? Ci sono aneddoti che ricordate con piacere relativamente a questo vostro viaggio?

LOGAN: Sicuramente Andrea, Paolo ed io siamo tornati più uniti e tenaci, o almeno è così che mi sento io, dopo un periodo un po’ burrascoso che in qualche modo ha anche coinciso con le date in Francia e le registrazioni a Londra. Gli aneddoti che ricordo con piacere non possono essere pubblicati…

ANDREA: Questo aneddoto dovrebbe bastare… io che pulisco la piscia di Pao in un garage vicino al locale a pochissima distanza da Notre-Dame!

PAOLO: A mia discolpa dico che era veramente impellente e in due non avevamo minimamente visto il bagno. Andrea inoltre è stato incapace di trovare una telecamera per mascherare il misfatto… ma questo mi porta a rimembrare la capacità della guardia ad esser disponibile ed affabile anche se noi eravamo palesemente nel torto! Chiudo con il ricordo di una pizza avanzata la sera prima, mangiata da me e Dario come colazione seduti su un tombino fuori dall’ostello.

La nuova uscita è sensibilmente distante dall’ultima pubblicazione “Amorrandagio”, qual è il background di questo nuovo lavoro?

LOGAN: La composizione in sala prove e le registrazioni in studio di “Amorrandagio” sono state un periodo abbastanza stressante per quanto mi riguarda, per via delle pressioni della casa discografica. Questo nuovo lavoro è il frutto di una voglia di indipendenza necessaria, obbligatoria quasi.

ANDREA: Stavolta abbiamo scelto di far tutto come volevamo noi, quindi presa diretta ed un sound che mescoli al meglio le nostre passioni più grandi (il cantautorato e il punk dopo il punk, quello di “London Calling” o dei Libertines per capirci).

Un doppio singolo registrato in presa diretta in un pomeriggio, in uno studio diverso dalle ultime produzioni ma che vi aveva già incontrato per “Nani e Ballerine”: come sono andate le registrazioni?

LOGAN: Dario lo conosciamo da tantissimo tempo, già tra i nostri primi concerti ci sono aperture di spalla ai suoi Crancy Crock. Ci siamo sempre trovati bene con lui, sia umanamente che professionalmente, sia come fonico live che quando abbiamo registrato, appunto, “Nani e Ballerine”. Ovviamente ci siamo trovati in sintonia anche in questa occasione.

ANDREA: Benissimo! Dario ci conosce e ci capisce… cosa potremmo volere di più?!

Possiamo considerare “Anni Dieci” uno sguardo alla vostra storia e l’epilogo di una particolare esperienza?

LOGAN: “Anni Dieci” è un pezzo che abbiamo scelto come primo singolo appunto per il suo sguardo al passato, con il suo ritmo sincopato e i toni aspri, ma che poteva essere arrangiata secondo i nostri piani futuri, aggiungendo la chitarra acustica e la tastiera. Non so se la vedrei come un epilogo però…

“Un nuovo mondo” possiede quel sapore di ripartenza presumibilmente assimilabile al ritorno all’autoproduzione, ci sono fattori che hanno portato a questa scelta?

ANDREA: “Un nuovo mondo” è un brano a cui tengo molto. Parla della fine di una relazione, la quale mi ha portato a guardarmi dentro e a scoprire così un animo scisso: quale migliore colla della musica? È quindi sì una ripartenza, ma direi più che altro a livello emotivo.

Tralasciando l’attuale mainstream, come si è evoluta la scena sotterranea e cosa è cambiato in voi in questi dieci anni?

LOGAN: Della scena sotterranea di 10 anni fa mi sa che siamo rimasti solo noi o quasi! Conosco qualche nuova band e qualcosa di interessante c’è, noto che sono tornati i cantautori o comunque i menestrelli chitarra/voce e questo mi fa piacere, perché forse stanno uscendo dall’ ”orario aperitivo”.

ANDREA: Condivido con Logan la sensazione che molti fra i protagonisti della “scena bergamasca” di un decennio fa sono spariti oppure si sono evoluti in altro. Ciò non toglie che qualcosa di bello stia succedendo… ed ultimamente sto persino ricominciando a sentire delle chitarre!

Quattro album, alcuni singoli e un ep, avete mai provato a confrontare le vostre produzioni tra loro?

LOGAN: Suonando sempre scalette che ripropongono una sorta di “best of” è un po’ difficile fare distinzioni, anche perché non siamo di quelli che cambiano suono ad ogni canzone, quindi il risultato è piuttosto omogeneo. Se ci dovessimo mettere ad ascoltare i dischi uno in fila all’altro sicuramente le differenze sarebbero palesi.

ANDREA: Credo che i nostri dischi raccontino una storia: la nostra. Personalmente trovo quindi sì differenze, ma in quanto in quel determinato periodo eravamo noi ad essere un poco diversi da prima o da ora. Ciò non toglie però che noti soprattutto omogeneità… in fin dei conti sono tutti figli nostri.

PAOLO: Essendo subentrato come esecutore a metà della storia delle Madri, giustamente ho dovuto rielaborare tutto il pregresso che avevo come ascoltatore e mi sono ascoltato in fila tutti i lavori varie volte per studiarne i pezzi. Posso dire che è una continua evoluzione con un’anima in comune, senza mai dimenticare cosa si è stati.

Classica domanda di chiusura: oltre ai vari concerti, qual è la futura visione de Le Madri degli Orfani? Prossimi progetti?

LOGAN: Sicuramente un album, ma ci vogliamo prendere tutto il tempo necessario, senza fretta. Sul fronte live abbiamo qualche data estiva tra Bergamo, Brescia e Milano che annunceremo a breve e poi chissà!

ANDREA: Rock’n’Roll, Rock’n’Roll e ancora Rock’n’Roll!!!

PAOLO: Continuare a piacervi o almeno provarci!

Gasterecords ringrazia Le Madri degli Orfani, seguiteli sul loro sito!
https://lemadridegliorfani.com

GOAT PARTY VOL.01

La prima puntata del Goat Party è pronta è verrà presentata venerdì 31 Maggio 2019 al Mulino di Palosco.

Attori protagonisti:
– Dan On The Moon – Acoustic Singer,Songwriter da Monza nel ruolo dell’artista solitario vestito da punk-rocker.
– Castrol da Cremona, 15W40 motor oil per garantire una protezione ottimale della scena rock’n’roll.
– I Colpi da Bergamo come narratori di una trama in cui nessun più suona.

Trama:
Goat party è una serie di eventi ideati da una capretta che, nella sua veste semplice e divertente, racconta uno stralcio della scena punk-rock nostrana.

Con la partecipazione speciale di Gasterecords, Gotama Studio, Ol Mulì – Il Mulino e Il Mulino Music Festival

LINK EVENTO https://www.facebook.com/events/406291556620583/